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ART. 8
L’Assemblea   dei   Fondatori  è  costituita  da tutti  coloro  che   hanno  contribuito a  costituire   il
patrimonio, elencato nell’allegato A all’atto costitutivo per rogito Notaio Pane del 26 luglio 1988 (in numero di 68 più uno ex art. 10, comma 2 dell’atto costitutivo). L’Assemblea stessa, su proposta del Consiglio Direttivo, può cooptare al suo interno altri Fondatori con parità di diritti, i  quali  assumeranno  la   qualifica   ad ogni   effetto  sempre  che  abbiano  versato   al   patrimonio  della  Fondazione  un contributo, da essi stessi determinato e comunque non inferiore a €. 50,00 (cinquanta) (***)
Possono essere cooptati anche altri enti (comuni, consorzi, associazioni, società) pubblici o privati che abbiano versato al patrimonio sociale un contributo non inferiore a €. 500.00  (cinquecento). (***)
Possono  essere  altresì  cooptati   Fondatori,  su proposta del Consiglio Direttivo,  i vincitori del Premio Internazionale e di altri Premi periodici della Fondazione, i componenti esterni degli organi  della  Fondazione  e  coloro  che  abbiano  volontariamente collaborato  con  le  proprie  opere  e  consulenze  all’attività istituzionale contribuendo a dare lustro alla Fondazione. (***)
I Fondatori possono delegare altri Fondatori a rappresentarli in Assemblea con diritto di voto. (***)
L’Assemblea è convocata dal Presidente, in via ordinaria, almeno una volta all’anno, con avviso da inviare almeno due settimane prima della data fissata per l’adunanza. (***) In via straordinaria, si riunisce, su convocazione del Presidente, decisa dal Consiglio Direttivo, quante volte il Consiglio stesso lo ritenga necessario, o quando venga avanzata richiesta da almeno 15 (quindici) Fondatori. (*)
Sono di competenza dell’Assemblea:
a) la cooptazione di nuovi Fondatori secondo quanto previsto dal primo comma del presente articolo e l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo di cui al successivo art. l2; (***)
b) la determinazione dell’indirizzo generale di attività della Fondazione;
c) le modifiche statutarie;
d) la ratifica dei bilanci preventivi e consuntivi annuali approvati dal Consiglio Direttivo;
e) la determinazione di quote associative annuali per assicurare un minimo flusso annuale di entrate sicure per la Fondazione;
f) ogni altra deliberazione che il Consiglio Direttivo ritenga di sottoporre ad approvazione assembleare per la loro particolare rilevanza nella vita della Fondazione. (*)
L’Assemblea delibera, in prima convocazione, con la maggioranza dei suoi componenti;  in seconda convocazione,  quale che sia il numero degli intervenuti e delle deleghe. (***)        
Per le modifiche statutarie è necessario il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti, compresi i votanti per delega. (***)

ART. 9 (***)
La  qualifica  di  Fondatore,  una  volta  ottenuta  la  cooptazione dall’Assemblea, non è soggetta a limiti di temporaneità nell’esercizio della partecipazione alla vita associativa che viene espletata con pieni e pari diritti di voto e di eleggibilità.
Le quote o contributi sociali sono intrasmissibili.
Eventuali utili o avanzi di gestione non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto,  tra i soci e gli amministratori, e sono impiegati  per  la realizzazione  delle attività istituzionali e di quelle collaterali o per fini di solidarietà sociale.

ART. 10
Il Consiglio Direttivo è costituito da 9 (nove) membri effettivi e 6 (sei) membri supplenti che intervengono in caso di assenza o cessazione per qualsiasi ragione degli effettivi che durano in carica 7 (sette) anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, che nomina il Coordinatore, e due Vice Presidenti e può designare un Presidente Onorario senza potere di rappresentanza. (*)

ART. 11
I membri del Consiglio Direttivo sono nominati per la prima volta nell’atto costitutivo.
Dopo la scadenza del primo settennio (26 luglio 1995) sono nominati come segue: (***)
a) quattro effettivi e tre supplenti mediante elezione assembleare;
b) uno effettivo dalla Regione Marche:
c) uno effettivo dalla Provincia di Ancona;
d) uno effettivo e uno supplente dal Comune di Jesi;
e) due effettivi e due supplenti dagli Istituti Bancari jesini o loro istituzioni che abbiano contribuito con non meno di L. 5.000.000 (cinque milioni) al patrimonio della Fondazione, con designazione congiunta nel caso che detti istituti o istituzioni siano più di due, disgiuntamente, se siano solo due. (*)
Nell’elezione o designazione sono possibilmente privilegiati i residenti a Jesi e nella Provincia di Ancona, coloro che siano in possesso di adeguato titolo di studio o accademico e, in particolare, almeno uno degli eletti dall’Assemblea deve possibilmente essere di origine tedesca. (*)

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