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21 Ottobre 2017


Spesso abbiamo esaminato nei nostri incontri le testimonianze dei cronisti medievali, fonti decisive, pur nella loro essenzialità, per conoscere gli avvenimenti ed i personaggi della Storia.

L'opera dei "cronisti",caratterizzata dalla enumerazione dei fatti e dalla descrizione degli avvenimenti e dei personaggi necessita di una lettura critica per meglio comprendere il disegno generale che agli stessi sottende.

Per comprensibili motivi sono state approfondite dalla nostra Fondazione le testimonianze provenienti da cronisti "italici".

Sabato 21 ottobre, alle ore 17,30 in Jesi presso la sala conferenze di Palazzo Bisaccioni, il dottor Rainer Murauer dell'Istituto Storico Austriaco di Roma darà agli intervenuti la possibilità di conoscere le testimonianze dei "cronisti tedeschi sulla Casata Sveva".

Una occasione unica per conoscere gli avvenimenti osservati dal lato tedesco dell'Impero.

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14 Ottobre 2017


La "Fondazione", oltre allo studio dei maggiori aspetti dell'epoca federiciana, ha spesso rivolto la sua attenzione, non solo ad avvenimenti ed aspetti del mondo medievale, ma anche all'approfondimento di fenomeni attuali, collegandoli all'evoluzione della Storia.

I recenti lavori di rifacimento del manto di copertura di Piazza Colocci hanno consentito di riportare alla luce il reticolo delle costruzioni medievali risalenti al periodo federiciana abbattute per far posto all'attuale "Palazzo della Signoria ".

Infatti, proprio tra il 1220 ed il 1230 il Comune di Jesi aveva posto la sede del "Palazzo dei Priori" nella attuale Piazza Colocci.

Il "Palazzo dei Priori" assolse alla sua funzione sino al 1486, anno di inizio della nuova costruzione progettata dal senese Francesco di Giorgio Martini.

Attesa la scarsità di reperti risalenti od esistenti a Jesi all'epoca federiciana la presenza delle fondamenta del Palazzo dei Priori e delle costruzioni coeve costituisce elemento essenziale per comprendere la parte di Jesi destinata alla vita pubblica nel XIII° secolo.

Dello scomparso Palazzo dei Priori e della sua "evoluzione sino al Palazzo della Signoria" parleranno Sabato 14 ottobre alle ore 17,30 presso la sala conferenze di Palazzo Bisaccioni la dottoressa Giovanna Massacci, ben conosciuta per aver tenuto recentemente una brillante conferenza sul Castello di Milazzo, e Gianni Barchi della Deputazione di Storia Patria per le Marche.

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30 Settembre 2017

Ognibene de Adam, nacque a Parma il 9 ottobre 1221. Entrò nell'Ordine francescano il 4 febbr. 1238 a Parma, accolto dallo stesso Generale, frate Elia, assumendo il nome di "Salimbene" con il quale è meglio conosciuto.

Durante la Quaresima del 1239 si fermò anche a Jesi.

Viaggiò molto, anche in paesi stranieri e fu un attento osservatore e cronista dei suoi tempi.

Dei suoi scritti è pervenuta, peraltro non integralmente, la "Cronica", un prezioso spaccato della vita religiosa e politica della penisola italiana degli anni che vanno dal 1168 al 1287.

L'opera contiene anche molti accenni alla vita dello stesso Autore.

Salimbene de Adam si è occupato nella sua opera anche dell'Imperatore Federico II, rappresentato come persona malvagia, desideroso soltanto di appropriarsi dei beni della Chiesa.

Schierato decisamente dalla parte Guelfa nella lotta tra Papato ed Impero, l'Autore della Cronica è il responsabile della diffusione dei dubbi sulla nascita di Federico II.

Pur essendo un uomo decisamente di parte ha fornito un importante contributo per la conoscenza dei suoi tempi e dei personaggi che lo hanno caratterizzato.

Salimbene de Adam è probabilmente deceduto attorno al 1288 presso il convento di Montefalcone, nella attuale provincia di Reggio Emilia.

Della figura di Salimbene de Adam, del momento politico nel quale è vissuto e dei rapporti con Federico II parlerà Sabato 30 settembre p.v. a Jesi, alle ore 17,30 presso la Sala conferenze di Palazzo Bisaccioni il Professor Andrea Gamberini.

Andrea Gamberini è Professore Associato di Storia Medievale presso l'Università degli Studi di Milano.

Ha insegnato presso Università del Giappone e della Gran Bretagna ed è Autore di numerosi volumi e pubblicazioni sul tardo Medioevo.

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03 Giugno 2017

Gli Ordini Monastico-Cavallereschi sorti con le Crociate in Terrasanta, rivestirono una grande importanza non solo nel campo economico e militare, ma anche in quello politico.

Necessariamente tali Ordini si sono confrontati e scontrati con le altre forze e poteri presenti nelle loro zone di influenza.

Nella conferenza del 1° aprile il professor Kristjan Toomaspoeg ha illustrato l'influenza esercitata dai Cavalieri Teutonici non solo nell'Europa centrale, ma anche nel mediterraneo, mentre lo scorso 13 maggio Cristian Guzzo ha  approfondito le vicende dell'Ordine dei Templari nel breve ma intenso periodo in cui hanno operato.

Sabato 3 giugno, alle ore 17,30 presso la sala conferenze di palazzo Bisaccioni in Jesi lo storico ed editore Renato Russo illustrerà i rapporti intercorsi tra i Cavalieri Teutonici, l'Ordine dei Cavalieri Templari e l'Imperatore Federico II, inseriti nello splendido scenario del Castello normanno- svevo di Barletta, località nella quale sono stati elaborati alcuni tra i più importanti provvedimenti dell'Imperatore svevo.

Il dottor Renato Russo, giornalista e promotore culturale, è un noto ricercatore storico, autore di numerose pubblicazioni sulla storia del Mezzogiorno e sui personaggi che ne sono stati protagonisti.

Un appuntamento da non perdere.

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27 Maggio 2017

Federico II è stato un personaggio complesso e poliedrico.

Sulla sua figura molto è stato scritto ma, come è naturale gli approfondimenti hanno preso in esame gli aspetti più rilevanti della sua opera di Governo: i rapporti con il Papato, con i Comuni di parte Guelfa, quelli con i nobili tedeschi, la innovativa organizzazione dell'Impero e via dicendo.

Meno studiati e conseguentemente meno conosciuti sono, invece, i rapporti tra l'Imperatore, il Ducato di Spoleto e la Marca Anconetana che pure hanno lasciato numerose tracce, come dimostrato dai numerosi documenti prodotti dalla cancelleria Imperiale e custoditi negli archivi Umbri e Marchigiani.

Il documentario Federico II di Svevia e l'Umbria: "puer umbriae" prodotto dalla DANAE FILM PRODUCTION con la regia di Marcello Traversini si propone di stimolare gli studiosi ed i ricercatori ad approfondire i rapporti tra l'Imperatore svevo ed i territori umbro-marchigiani.

Il documentario di grande interesse per i riferimenti locali, verrà proiettato e commentato Sabato 27 maggio alle ore 17,30 in Jesi presso la sala conferenze di Palazzo Bisaccioni,Piazza Colocci 4.

Oltre al regista Marcello Traversini, interverranno il Prof. Franco Mezzanotte, già Docente di Storia Medioevale presso l'Università degli Studi di Perugia e la Storica dell'arte Giordana Benazzi

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13 Maggio 2017


Il 1° aprile il professor il Professor Kristjan Toomaspoeg ha relazionato sui rapporti intercorsi tra Federico II e l'ordine dei Cavalieri Teutonici.

Tuttavia tra gli Ordini monastico - cavallereschi originati dal fenomeno delle Crociate, particolare rilevanza ha rivestito nel bacino del Mediterraneo l'Ordine monastico cavalleresco dei Cavalieri Templari soppresso in maniera drammatica da Papa Clemente V nel 1307-

L'Ordine, costituito dopo la prima Crociata (1096 ) allo scopo di assicurare la sicurezza dei pellegrini nella Terra Santa e cresciuto sotto l'aspetto economico e politico, ebbe necessariamente rapporti anche con l'Imperatore Svevo.

Tali rapporti, assai complessi e mutevoli e spesso conflittuali verranno illustrati ed approfonditi nell'incontro in programma il 13 maggio p.v. alle ore 17,30 in Jesi presso la sala conferenze di Palazzo Bisaccioni da Cristian Guzzo appartenente alla Società Italiana degli Storici Medievisti ed alla Società di Storia Patria per la Puglia.

Cristian Guzzo ha  approfondito i rapporti tra l'Ordine dei Templari e Federico II ed è autore di varie pubblicazioni sul periodo Normanno e Svevo.

Per coloro che hanno seguito i precedenti incontri sarà assai interessante il raffronto tra i diversi rapporti intercorsi tra l'Imperatore svevo e i due Ordini monastico cavallereschi dei Cavalieri Teutonici e Templari.

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22 Aprile 2017


Numerose sono le testimonianze della presenza e dell'opera dell'Imperatore Federico II in Calabria.

Splendidi i Castelli ancora presenti nel territorio calabrese risalenti al periodo Normanno-Svevo; tra i più noti quelli di Monteleone, di Amendolara, di Roseto Capo Spulico, di Santa Severina, di Oriolo, di Cosenza, di Crotone, alcuni edificati in epoca normanna, ma restaurati ed ampliati dall'Imperatore Svevo.

La Calabria, però,  non è legata a Federico II soltanto per le opere dirette al controllo del territorio, ma anche per altri aspetti non meno rilevanti, quali i rapporti con il cattolicesimo calabrese ed in particolare con i Monaci Cistercensi.

Lo stesso Imperatore partecipò alla riconsacrazione della Cattedrale di Cosenza, luogo in cui fu sepolto lo sfortunato figlio Enrico (Enrico VII di Germania) precipitato dalla rupe di Martirano (CZ) durante la sua detenzione in Terra di Calabria.

A Federico II è anche attribuita l'istituzione di alcune "fiere" della Calabria;  le "fiere" di Cosenza e di Reggio Calabria, nate nel 1234, sono, infatti, sue iniziative.

Sulla presenza dell'Imperatore svevo in Calabria parlerà Sabato 22 aprile alle ore 17,30 in Jesi nella sala conferenze di Palazzo Bisaccioni un esperto del periodo medievale: il Professor Pietro Dalena.

Il Professor Pietro Dalena, Ordinario di Storia Medievale presso l'Università di Calabria, ha rivolto il suo interesse nello studio del Mezzogiorno sotto gli aspetti più qualificanti da quelli economici, a quelli istituzionali, religiosi, delle infrastrutture, politici ed istituzionali.

Un appuntamento da non perdere per una migliore comprensione delle vicende storiche della nostra Nazione.

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14 Aprile 2017


I Castelli e le fortificazioni in generale assumono una particolare valenza per la comprensione delle vicende storiche dei territori  e l'evoluzione delle società.

Attraverso il Castello, infatti, viene esercitato un forte controllo militare e conseguentemente economico del territorio.

Sotto tale aspetto assume una grande rilevanza il Castello o meglio la Cittadella fortificata di Milazzo in provincia di Messina.

Il Complesso fortificato è, infatti, edificato  in posizione strategica sulla sommità meridionale della penisola di Capo Milazzo e sovrasta il sottostante abitato.

L'insieme dei manufatti difensivi costituisce un "unicum" condensando , per così dire, l'intera storia della Sicilia.

All'interno della Cittadella sono conservate testimonianze che vanno dal periodo neolitico sino ai nostri giorni con una stratificazioni di costruzioni greche, romane, bizantine, arabe, normanno - sveve, angioine, aragonesi, austriache, inglesi, e borboniche.

La Cittadella è' stata anche destinata dal 1880 a Carcere giudiziario prima di essere restituita, come monumento nazionale,  alla fruibilità dei cittadini.

Estremamente interessante sarà, pertanto, l'esame critico del monumento che verrà effettuato dalla dottoressa Giovanna Massacci che ha realizzato studi ed approfondite indagini sul complesso fortificato.

Tutti coloro che sono interessati all'argomento potranno, pertanto, intervenire alla conferenza indetta in Jesi presso il Palazzo Bisaccioni  in Piazza Colocci 4, alle ore 17,30 di venerdì 14 aprile.

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01 Aprile 2017


Una delle manifestazioni più intriganti ed originali dell'epoca medievale è costituita senza dubbio dalla nascita dei grandi ordini monastico - cavallereschi originati dalle crociate.

Tra gli ordini monastico - cavallereschi un approfondimento merita senza dubbio l'Ordine dei Cavalieri Teutonici per le differenze dagli Ordini dei Templari e degli Ospedalieri che lo hanno preceduto nel tempo.

Infatti l'Ordine, originato  da una confraternita di mercanti di Brema e Lubecca che nel 1190 aveva fondato ad Acri un ospedale militare e un ordine ospedaliero, aveva la caratteristica di essere costituito soltanto da giovani appartenenti a nobili famiglie tedesche che avevano professato i voti monastici di castità, povertà, ubbidienza.

Molto interessanti i rapporti instaurati da Hermann von Salza, Gran Maestro dell'Ordine dal 1211 al 1239, con l'Imperatore Federico II Hohenstaufen di cui fu Consigliere diplomatico ed al quale offrì il suo appoggio nella Crociata del 1228.

Al suo intervento si ritiene debba ricollegarsi anche il matrimonio di Federico II con Jolanda, figlia del reggente della corona di Gerusalemme, Giovanni di Brienne.

L'interesse dell'Ordine, che nel XIII secolo poteva annoverare possedimenti in Palestina, Puglia, Sicilia, Spagna, nell'Impero greco, in Armenia, in Austria, Germania, Prussia e Livonia, col trascorrere del tempo si concentrò nell'area dell'Europa Centro - Settentrionale.

Ebbe un grande peso nelle vicende europee sino alla sua temporanea soppressione nel 1809 da parte di Napoleone ed alla sua "sospensione" nel 1919.

Dell'Ordine Teutonico parlerà Sabato 1° aprile alle ore 17,30 presso la Sala Conferenze di Palazzo Bisaccioni in Piazza Colocci 4 in Jesi uno dei maggiori studiosi dell'Ordine teutonico:  il Professor Kristjan Toomaspoeg.

il Professor Kristjan Toomaspoeg di nazionalità estone, è professore associato presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell'Università del Salento.

Oltre ai vari incarichi rivestiti è da sottolineare la sua posizione di componente  della Commissione Storica Internazionale per le ricerche sull’Ordine Teutonico (Internationale Historische Kommission zur Erforschung des Deutschen Ordens, Vienna); è anche Vicedirettore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Ordine Teutonico nel Mediterraneo(Lecce), membro del comitato organizzativo degli Encontros sobre Ordens Militares (Palmela) ed accademico ordinario dell’Accademia Teutonica Enrico VI di Hohenstaufen (Palermo).

Un appuntamento da non perdere per la indiscussa  competenza del Relatore e per l'affascinante argomento trattato.

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18 Marzo 2017

L'impianto castellare di Castel del Monte, universalmente ammirato per la sua perfezione architettonica e per la sapiente mescolanza di stili (gotico, romanico), ha suscitato più di un interrogativo riguardo alla sua destinazione funzionale (struttura difensiva, struttura residenziale, struttura per la caccia ecc.).

La Fondazione Federico II più volte ha ospitato e promosso incontri per illustrare e discutere le varie ipotesi.

Per ultimo il 4 marzo u.s. dal professor Fallacara e dal dottor Occhinegro è stata prospettata una originale ipotesi di destinazione del complesso castellare a struttura per la cura del corpo attraverso le acque.

Il prossimo 18 marzo  alle ore 17,30 nella sala conferenze di Palazzo Bisaccioni in Jesi, invece, Giuseppe Sciannamea,  che ha svolto in passato il ruolo di Responsabile dei Servizi  gestionali di Castel del Monte, illustrerà una nuova ipotesi sulla destinazione del manufatto;

ipotesi che non disdegna i numerosi aspetti esoterici presenti nella costruzione e che alimentano il suo mistero.

Giuseppe Sciannamea è Autore di varie pubblicazioni su Castel del Monte, tra le quali si segnalano  "Iniziazione a Castel del Monte" , "Castel del Monte un viaggio controluce" ed il recentissimo "Castel del Monte disegnato dal sole" .

Insomma, un appuntamento da non perdere da parte degli studiosi o dei semplici conoscitori della struttura.

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04 Marzo 2017

Castel del Monte ha sempre esercitato un fascino particolare.

La costruzione così perfetta nel suo rigore architettonico quanto inusuale, ha dato luogo a numerose teorie sulla sua effettiva destinazione.

Tutte le ipotesi formulate nel tempo, pur suffragate da studi e valide teorie, non sono apparse completamente convincenti.

Il Prof. Giuseppe Fallacara, professore associato in Progettazione Architettonica presso il Politecnico di Bari ed il dott. Ubaldo Occhinegro, dottore di Ricerca In Progettazione Architettonica si sono cimentati nella ricostruzione della destinazione della costruzione con una ipotesi del tutto innovativa che si discosta completamente dalle precedenti ricerche e che non è certo priva di originalità e fascino.

I due studiosi che, tra l'altro, sono Autori di alcuni saggi sull'argomento, illustreranno le loro teorie Sabato 4 marzo alle ore 17,30 presso la sala Conferenze di Palazzo Bisaccioni in Jesi, attuale sede della Fondazione.

Tra l'altro verrà portato a supporto della nuova interpretazione della costruzione anche il contenuto del misterioso "Codice Voynich", l'unico manoscritto medievale scritto  con un codice che non è stato mai decifrato.

Un incontro da non perdere per lo spessore dei Relatori e per la originalità degli argomenti trattati!.

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19 Febbraio 2017

ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI

L'Assemblea Annuale dei Soci della Fondazione costituisce uno dei momenti più importanti ed attesi della Fondazione stessa, non solo per la sua  valenza amministrativa, ma perché rappresenta un momento di confronto e di socializzazione.

L'incontro non si esaurisce, infatti, con lo svolgimento della Assemblea, ma trova un ideale completamento nella approfondita visita delle località prescelta, solitamente della Regione Marche.

Il prossimo 19 febbraio  l'Assemblea si svolgerà nella Città di Cagli  in provincia di Pesaro-Urbino.

Il luogo prescelto per l'Assemblea  sarà il prestigioso Salone degli Stemmi del Palazzo Comunale.

Seguirà una visita dei monumenti più rappresentativi della Città:il Palazzo comunale, la Piazza maggiore, il palazzo Berardi Mochi - Zamperoli ove sono custodite le pergamene imperiali di Federico II e di Re Enzo, il teatro Comunale, il Torrione della Rocca di Francesco di Giorgio Martini e la Chiesa di san Francesco.

Non mancherà, come consuetudine, un approfondimento sulla.........cucina locale presso il noto Ristorante "La Gioconda".

Infine, nel pomeriggio visita del Ponte romano "Mallio" sulla Via Flaminia e delle Abbazie di Fonte Avellana e di Stiria.

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18 Febbraio 2017

A CENA CON I FUTURISTI

18 febbraio 2017 ore 20,30

Sala del lampadario del Circolo Cittadino

Via XX Settembre, 2, Jesi

Ore 19,00 visita guidata alla mostra “FUTURISMI percorsi nell’arte del primo Novecento” curata da Stefano Papetti, presso Palazzo Bisaccioni in Piazza Colocci, 4 Jesi

Costo della serata € 28,00

Il 26 febbraio chiuderà la splendida mostra “FUTURISMI percorsi nell’arte del  Novecento” organizzata dalla Fondazione  Cassa di  Risparmio di Jesi dal 7 dicembre.

Il Movimento futurista ha nelle Marche una rilevanza di peso con presenze maceratesi come Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Umberto Peschi, Wladimiro Tulli, Rolando Bravi e ascolane come Cleto Capponi. Perché il messaggio culturale possa proporre una conoscenza del movimento sotto l’aspetto culinario e per offrire un ulteriore invito a visitare la mostra,  la Fondazione Cassa di Risparmio con il supporto logistico del Circolo Cittadino e della Fondazione Federico II  nella ricerca, Vi invita a partecipare a questo particolare evento.

Per prenotazioni entro giovedì 16 febbraio al numero 0731/207523 (Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi) o all’indirizzo mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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4 Febbraio 2017

RITORNANO LE TABULAE!

La rivista semestrale della Fondazione "Tabulae", la cui pubblicazione  fu forzatamente interrotta  con il numero 49 del 2013, è ripresa con la pubblicazione del numero 50 del dicembre 2016.

Infatti la crisi economica che ha investito il Paese non ha risparmiato la nostra e le altre Istituzioni culturali che hanno visto il venir meno di alcune fonti di finanziamento essenziali per il loro pieno funzionamento.

Attorno al  perno, costituito dalle contribuzioni dei Soci e dal loro supporto, che non è mai venuto meno, sono state profondamente riviste  le collaborazioni e le sinergie con altri Enti.

A tale proposito corre l'obbligo citare, tra le altre, le essenziali collaborazioni e  sinergie realizzate con la "Fondazione Cassa Risparmio di Jesi" e con la Associazione "Salviamo il Romanico" che hanno permesso di riprendere la pubblicazione della nostra prestigiosa rivista, distribuita gratuitamente ai nostri Soci e simpatizzanti.

Il contenuto del cinquantesimo esemplare delle  "Tabulae" appare assai interessante e vario essendo diretto a soddisfare gli interessi culturali di una utenza composita.

Si elencano sommariamente, a puro titolo indicativo, gli Autori ed il titolo dei saggi contenuti nella pubblicazione:

Prof. Antonio Ramini

"Il volto del potere nelle pagine di Tacito e dei cronisti medievali:Tiberio e Federico II" .

Prof. Vincenzo Del Duca

"L'Ammiraglio imbattuto Ruggero di Lauria.

La Casata Aragonese riscatta la Casata Sveva"

Chiara Curione, scrittrice

"Fiaba e romanzo.

Due strumenti letterari per raccontare la storia".

Dott.Walter Capezzali

"Federico II e l'Abruzzo: Tortoreto ed il Barone Roberto".

Prof. Laurent Vissière

"Bouvines una battaglia di rilevanza europea"

(Testo in lingua francese e traduzione in lingua italiana)

Prof. Riccardo Caproni

"La battaglia di Cortenuova"

Prof. Arch. Giuseppe Alberto Centauro ed Arch. Andrea Bacci

"Il Castello federiciano di Prato. Le chiavi di lettura dell'architettura del castello dell'Imperatore".

Dott. Mattia Morbidoni

"Il portale di Santa Maria della Piazza".

Il volume verrà presentato ai Soci ed al pubblico il prossimo 4 febbraio alle ore 17,30 presso la sala conferenze di Palazzo Bisaccioni in Jesi, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

Successivamente alla presentazione della pubblicazione ed alla sua distribuzione ai Soci, il contenuto della stessa verrà interamente pubblicato, per la libera consultazione, in questo sito nell'apposito spazio riservato alle "Tabulae".

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19 Novembre 2016


Bologna può essere considerata una Città di Parte Guelfa, scelta di campo che ha osservato anche nel periodo svevo, pur tra qualche compromesso.

Infatti durante la discesa nella Penisola, Federico I° "Barbarossa", determinato a restaurare l'Autorità Imperiale, ebbe amichevoli incontri con lo "Studium" bolognese ed in particolare con gli studenti ed il loro Maestri che incontrò (1155) nei pressi di Casalecchio di Reno e che fornirono il necessario appoggio giuridico alle tesi imperiali scaturite dalla seconda Dieta di Roncaglia (1158).

I rapporti instaurati ebbero però breve durata, tanto che la Città fu costretta a fare atto di sottomissione  all'Imperatore.

Dopo il ritorno dell'Imperatore in Germania, Bologna si riappropriò della propria indipendenza uccidendo il podestà imperiale Bezo (1167) ed aderendo alla Lega Lombarda.

Con la Pace di Costanza  (1183), numerosi furono i privilegi riconosciuti alla Città.

Ma forse l'episodio più conosciuto dei rapporti tra gli Svevi e la Città di Bologna, può essere considerato quello della cattura in battaglia a Fossalta sul Panaro (1248) di Enzo, figlio illegittimo di Federico II e re di Sardegna, al quale fu riservato un umiliante ingresso nella Città ove fu tenuto prigioniero nel  palazzo che ancor oggi porta il suo nome sino alla morte avvenuta nel 1272.

Di questo e di molto altro si parlerà nella Conferenza "Bologna e la Casata Sveva" che la prof.ssa Anna Laura Trombetti  Budriesi, Docente di Storia medievale preso l'Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna, terrà Sabato 19 novembre 2016 alle ore 17,30 in Jesi, nella attuale sede della Fondazione a Palazzo Bisaccioni, Piazza Colocci, 4

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05 Novembre 2016

La Città di Roma ha sempre esercitato sui potenti di tutti i tempi un fascino particolare, sia perché faro della Cristianità, sia per i suoi indissolubili legami con l'Impero Romano e le suggestioni dei Cesari.

Anche gli Svevi non hanno potuto sottrarsi al fascino esercitato dalla Città ed al forte valore simbolico che dalla stessa promanava.

Infatti Federico I° "Barbarossa" nel 1153 cinse a Roma la Corona Imperiale, così come i suoi successori Enrico VI° nel 1191 e Federico II° nel 1220.

I rapporti con la Città di Roma, come sede del potere ecclesiastico non furono sempre pacifici, come nell'occasione della occupazione della Città da parte di Federico I° "Barbarossa" nel 1167 con la conseguente fuga del Papa Alessandro III°.

Dei complessi rapporti tra gli Svevi e la "Città Eterna" parlerà a Jesi, Sabato 5 Novembre, presso la Sala Conferenze di Palazzo Bisaccioni la Professoressa Maria Anna Causati Vanni, apprezzata ed appassionata studiosa del mondo medievale, insignita del riconoscimento del "Federichino 2005" ed Autrice di numerose pubblicazioni tra le quali si segnalano per gli argomenti di interesse della Fondazione "Il convito dell'Imperatore", "Nelle scuderie di Federico II Imperatore, ovvero l'Arte di curare il cavallo" e "Nell'Anno di Federico" .

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22 Ottobre 2016

La Città di Cremona, nata come "colonia di diritto latino", acquisì ben presto per la sua posizione strategica posta sulle rive del fiume Po e lungo la via consolare Postumia che collegava i porti di Aquileia e Genova  una posizione di grande floridezza e  potere.

Con la caduta dell' Impero romano di occidente la rivalità con la Città di Milano,dominante la pianura padana, sfociò in aperto contrasto specie dopo la sua costituzione in libero comune (1098).

Cremona, infatti, ottenne numerosi privilegi imperiali acuendo conseguentemente i suoi contrasti con Milano  per il possesso delle principali vie d'acqua e della Città di Crema.

Pur entrando a far parte della Lega Lombarda Cremona cercò sempre di mediare con l'Impero tanto da non inviare truppe nella battaglia svoltasi a  Legnano nel 1176. La fedeltà all'Impero, già dimostrata a Federico I "Barbarossa"  trovò ampia conferma con l'avvento di Federico II, presente spesso  con le sue truppe e la sua corte nella Città.

La caduta della casata sveva e la successiva ascesa dei Visconti, Signori di Milano, posero fine nel 1334 alla autonomia comunale cremonese .

Milano assoggettò definitivamente Cremona facendone il suo porto fluviale legando così  a se il destino della Città.

Sui contrasti tra Milano e Cremona in epoca sveva e sulla complessa rete di alleanze posta in essere parleranno Sabato 22 ottobre alle ore 17,30 il Professor  Giancarlo Andenna
Accademico dei Lincei e Professore Emerito della Università Cattolica di Milano, e la professoressa Elisabetta Filippini Ricercatrice presso la stessa Università.

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15 Ottobre 2016

Premio Federichino 2016


Sabato 15 ottobre avrà luogo la cerimonia di assegnazione del riconoscimento "Federichino 2016".

La Manifestazione si svolgerà alle ore 18,00 presso l'Auditorium dell'Hotel Federico II di Jesi.

Il prestigioso riconoscimento, giunto alla XV edizione, i cui dettagli possono essere consultati nell'apposita sezione "Premi" del sito internet della Fondazione,  verrà assegnato alle seguenti Personalità ed Aziende:

I CANDIDATI DELLA FONDAZIONE DI JESI

Per la musicaLorenzo Bavaj, Pianista.

Per la diffusione dell’immagine imprenditoriale delle Marche nel mondo

Azienda Cantori spa, letti e componenti di arredo.

Per la didattica culturale Azienda Clementoni spa, giochi da tavolo, didattici e per l’infanzia.

Per lo sport Elisa Di Francisca,  Schermitrice.

Per la diffusione dell’immagine dei re normanno-svevi Azienda Dolce & Gabbana, casa di moda.

Per i progetti teatrali su Federico II Franco Pippo in arte Pippo Franco, artista.

IL CANDIDATO DELLA FONDAZIONE DI GÖPPINGEN

Per la cultura medievistica e federiciana Prof.ssa Pina Belli D’Elia, storica dell’arte.

IL CANDIDATO DELLA FONDAZIONE DI PALERMO

Per la ricerca e approfondimento delle radici storiche e folcloristiche della Sicilia

Prof. Antonino Buttitta, demoantropologo.

Nel corso della Manifestazione si esibiranno due giovani artiste: il soprano Margherita Hibel e la  pianista Marta Tacconi

I nuovi insigniti si aggiungono alla numerosa schiera di Personalità ed Aziende che, nel tempo, si sono distinte nei rispettivi campi di interesse ed alle quali è stato assegnato l' ambito riconoscimento.

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17 Settembre 2016


I Saraceni, così furono identificati gli arabi in Occidente, sbarcarono in Sicilia nel giugno dell'anno 827 completando la conquista dell'Isola nell'878 con l'occupazione di Siracusa.

La dominazione araba si protrasse per circa duecento anni incidendo profondamente nei costumi, nella cultura,  nella architettura e nella  amministrazione dell'Isola.

I Normanni nella loro impresa della conquista dell'Italia meridionale, iniziarono la occupazione della Sicilia con la espugnazione della Città di Messina  nel 1060, la successiva presa di Palermo nel 1072 e  la definitiva

acquisizione dell'intera Isola con la caduta di Agrigento nel 1092.

Quando Federico II, allora Imperatore, venne contrastato dalla forte ed influente comunità araba, ancora presente in Sicilia, operò una violenta repressione contro di essa negli anni compresi tra il 1222 ed il 1225 deportando gran parte della popolazione araba nella Capitanata ed in particolare nella Città di Lucera, dando così vita ad un originale esperimento di trasposizione di una comunità ricca ed evoluta in un contesto diverso ed ostile.

Con la caduta degli Svevi anche Lucera capitolò, dopo un feroce assedio, nel 1269 e la fiorente colonia saracena fu definitivamente dispersa nel 1300.

Della complessa ed affascinante vicenda della "enclave" saracena di Lucera e della Capitanata, della sua particolarità e dei rapporti con Federico II parlerà Sabato 17 settembre alle ore 18,00 nella sala conferenze di Palazzo Bisaccioni in Jesi il dottor Giuseppe Trincucci.

Il dottor Trincucci, "Lucerino d.o.c. " ha coltivato nella sua vita due grandi passioni,quella per la professione medica, ove ha raggiunto importantissimi traguardi e quella per la cultura ed in particolare per la storia della sua Terra.

E' Autore di numerose pubblicazioni, che sarebbe troppo complesso enumerare in questo contesto, ed ha ricevuto numerosi ed importanti riconoscimenti per la sua competenza e per le numerose iniziative portate a termine.

Attualmente ricopre anche l'incarico di Presidente della Sezione Lucera-Troia  della Società di Storia Patria per la Puglia.

Un appuntamento da non perdere!.

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4 Giugno 2016


Nella nostra epoca abbiamo a disposizione molti mezzi per rappresentare la realtà, mezzi sempre più precisi e facili da usare che lasciano ben poco spazio alla fantasia degli autori.

Per conoscere la realtà della vita nel medioevo dobbiamo, però, affidarci ai resoconti dell'epoca, ai resti  architettonici,  oppure alle testimonianze pittoriche.

Affidandosi alle testimonianze pittoriche la professoressa Lucia Zannini illustrerà le caratteristiche della Città Medievale nella conferenza "La città medievale nei manufatti pittorici del '300 e '400 " programmata  per Sabato 4 giugno alle ore 17,30 a Jesi presso Palazzo Bisaccioni, in Piazza Colocci 4.

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7 Maggio 2016

Importante debutto Sabato 7 Maggio nella nuova sede della Fondazione a Jesi alle ore 17,30 presso il Palazzo Bisaccioni in Piazza Colocci 4, nel Salone delle conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi (g.c.) con la presentazione dell'originale studio della Professoressa  Agata Teresa Motta dal titolo "In viaggio con Federico II di Svevia - Vita, opere e  testimonianze inedite".

Il lavoro della Professoressa Motta, che è anche Socia della nostra Fondazione, si svolge con grande leggerezza tra i luoghi federiciani,con una attenzione particolare ai Castelli ed attraverso questo virtuale viaggio l'Autrice tratteggia la poliedrica figura dell'Imperatore,  le sue realizzazioni ed intuizioni, le complesse vicende storiche che hanno caratterizzato il suo Regno ed il suo grande lascito di cultura e civiltà.

La professoressa Motta è anche autrice di molte altre pubblicazioni di carattere letterario e poetico.

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23 Aprile 2016

La Città di Prato conserva numerose testimonianze di epoca medievale.

Tra queste una delle più rilevanti è senza dubbio rappresentata dal Castello Svevo conosciuto anche come  Castello dell'Imperatore.

Il castello costituisce l'unico esempio di maniero svevo dell'Italia Centro Settentrionale.

Voluto da Federico II per il controllo dei collegamenti con la Germania, vide l'inizio dei lavori attorno al 1248.

La direzione dei lavori fu affidata  all'Architetto Riccardo da Lentini che si avvalse anche di maestranze giunte dalla Puglia.

Come per Castel del Monte,  con il quale presenta alcune affinità, numerose sono state  le ipotesi su alcuni particolari costruttivi.

Accompagnatori d'eccezione  nella visita e nella conoscenza dello straordinario manufatto, saranno il Prof. Arch. Giuseppe Alberto Centauro, Professore Associato presso il Dipartimento di Costruzioni e Restauro della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e l'Architetto Andrea Bacci, assegnista di ricerca presso la stessa Università nel corso della Conferenza che verrà tenuta Sabato 23 aprile alle ore 17,30 a Jesi,Palazzo Baldeschi Balleani, sede della Fondazione in Piazza Federico II.

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9 Aprile 2016


La città di Pavia ha sempre avuto un rapporto privilegiato con la casata Sveva, sostenendo prima Federico Barbarossa nella sua lunga lotta contro i Comuni Lombardi e schierandosi, poi con il giovanissimo Federico II nella sua sfida all'Imperatore in carica Ottone IV per la conquista della corona imperiale.

Per la sua fedeltà alla casata sveva la Città di Pavia ebbe sia da Federico I Barbarossa, che da Enrico VI, che dallo stesso Federico II importanti Privilegi.

Delle vicende della Città nel periodo svevo parlerà la dottoressa Franca Tacconi nell'incontro previsto presso la sede della Fondazione, Sabato 9 aprile 2016 alle ore 17,30

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19 Marzo 2016

La Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni di Palermo oltre a costituire una inarrivabile ed affascinante  manifestazione artistica, rappresenta un momento di incontro e di fusione di culture diverse e spesso  in contrasto tra loro.

Costruita per volere del Re Normanno Ruggero II, anche  con l'intervento di maestranze arabe, fu ufficialmente inaugurata nel 1143.

Gli splendidi mosaici, della Capella,  il soffitto della navata centrale e delle navate laterali, l'ambone e la decorazione a mosaico del vestibolo realizzano un percorso ideale nel tempo , nelle religioni,  nelle culture e nell'arte.

Relatore d'eccezione sarà il dott. Giovan Battista Scaduto, Coordinatore Culturale dei Servizi Aggiuntivi del Palazzo Reale di Palermo nell'incontro previsto il prossimo 19 marzo alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione - Palazzo Baldeschi Balleani - Jesi.

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12 Marzo 2016

Viene riproposta la conferenza inizialmente prevista nel maggio 2015 e rinviata per  motivi di forza maggiore.

La battaglia di Cortenuova (27 novembre  1237) è senza dubbio uno degli episodi bellici più significativi del periodo federiciano.

I protagonisti non si discostano da quelli abituali: da un lato le truppe imperiali ed i comuni fedeli all'Impero. dall'altro lato i comuni della Lega Lombarda che anche in passato si erano opposti all'Imperatore svevo Federico I°   "barbarossa ".

L'epilogo della battaglia di Cortenuova è,  comunque,  opposto al precedente scontro che aveva visto a Legnano (29 maggio 1176) prevalere i Comuni della Lega Lombarda.

A Cortenuova Federico II riporta una chiara vittoria , con il possesso del "carroccio" che sarà inviato a Roma e la cattura di Pietro Tiepolo, comandante delle truppe della Lega e figlio del Doge di Venezia .

Il momento storico che trova il suo epilogo nella battaglia di Cortenuova appare assai singolare anche per l'inusuale posizione di mediazione tra i contendenti  assunta dal Pontefice Gregorio IX.

Relatore dell'episodio storico, dei suoi antefatti e delle sue conseguenze sarà il professor Riccardo Caproni dell'Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo.

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6 Febbraio 2016

Presentazione del programma federiciano 2016

Dr.ssa Franca Tacconi

Direttrice del Centro Studi federiciani

Sabato 6 febbraio 2016 ore 17,30

Palazzo Baldeschi Balleani – sede della Fondazione

Piazza Federico II, 5 Jesi

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23 Dicembre 2015


L'ultimo appuntamento dell'anno sociale 2015 è riservato all'arte islamica in Italia sino al periodo Rinascimentale.

Un argomento di grande interesse che illustra le realizzazioni e le influenze artistiche islamiche nella nostra Penisola nel periodo di massima influenza dell'Islam nel Continente Europeo.

Relatrice d'eccezione sarà la Professoressa Anna Contadini.

La Professoressa Anna Contadini è attualmente Professore ordinario dell'Arte Islamica presso la School of Oriental and African Studies (S.O.A.S.) della Università di Londra.

Laureatasi in arabo e Arte Islamica presso l'Istituto Orientale dell'Università di Venezia, con una tesi sulla pittura in miniatura del periodo mamelucco, ha completato il dottorato in Arte Islamica presso la Scuola di Studi Orientali e Africani (SOAS) dell'Università di Londra con una tesi sulla prima miniatura araba e persiana.

E' Autrice di importanti ricerche e studi sull'Arte Islamica.

La Professoressa Contadini ha anche mostrato grande interesse e predisposizione per la Musica tanto da conseguire il Diploma in pianoforte come solista al Conservatorio 'Benedetto Marcello' di Venezia.

Intermezzi di Claudia Contadini Wright al Pianoforte figlia della relatrice.

Un appuntamento da non perdere mercoledì 23 dicembre alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione in Jesi.

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20 Dicembre 2015

L'Imperatore Federico II, pur nella sua essenza di sovrano medievale,  malgrado il trascorrere del tempo continua a far parlare di se per l'attualità della sua visione del mondo e per la modernità di alcuni aspetti del suo pensiero.

Domenica 20 dicembre alle ore 18,00, presso la sede della Fondazione in Jesi:

Geoffroy Allaix della Universite Paris 3 Sorbonne Nouvelle

Federico Maria Balestra della Università "Alma mater Studiorum" di Bologna

Giovanni Collamati della Università "La Sapienza" di Roma

Irene Piserchia della Università di Macerata

Miriam  Sanchez - Cabezudo Guzman della CEU Universidad San Pablo di Madrid

presenteranno le loro tesi di laurea sull'Imperatore Federico II.

Nell'ambito della Manifestazione, a cura della Scuola Musicale "G.B. Pergolesi" di Jesi verranno eseguiti alcuni brani musicali da Tommaso Scarponi al violino e Andrea Paladini al pianoforte.

Completerà il pomeriggio il breve e divertente spettacolo "Il ritorno di Federico" del gruppo cabarettistico degli Onafifetti, accompagnati al pianoforte dal Maestro Marta Tacconi

Presenterà l'attore - regista Jesino Dante Ricci.

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5 Dicembre 2015

Una riflessione sul territorio jesino e su vicende  che affondano le loro radici nel passato, ma che riverberano i loro effetti anche ai nostri giorni.

E' questo in estrema sintesi il contenuto del volume del dottor Sandro Scoccianti "La Causa Aesina collectarum. Uno strumento per la ricerca storica" che verrà presentato Sabato 5 dicembre 2015, alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione in Jesi.

Nel volume viene dettagliatamente illustrata la diatriba che nel periodo dal 1424 al 30 aprile 1808 ha opposto Jesi alle altre località del Contado (Belvedere Ostrense -  Castelbellino - Cupramontana -  Maiolati Spontini - Montecarotto - Monte Roberto - Monsano - Morro d'Alba - Poggio Cupro - Poggio San Marcello - Rosora - San Marcello - San Paolo di Jesi - Scisciano ) per motivi formalmente connessi alla ripartizione dei pesi fiscali, ma sostanzialmente determinati dall'antagonismo tra Città e Contado, nel tentativo delle località del Contado di affrancarsi dalla supremazia della Città.

L'Autore Sandro Scoccianti suddivide nella sua analisi dettagliata e documentata, la estenuante vicenda in quattro fasi:

- dal 1424 (fine della Signoria di Braccio da Montone) al 1510. Periodo di redazione degli Statuti Comunali.

- dal 1510 ( Decreto di Monsignor Flores) al 1677.

- dal 1677 al 1752.

- dal 1752 al 30 aprile 1808 giorno del Decreto con il quale Eugenio Beauharnais sancisce l'annessione delle Marche al Regno Italico con la conseguente fine dello " Stato Jesino ". In tale periodo il fattore legato alla disputa di carattere fiscale perde di importanza, mentre assume rilievo sostanziale l'aspirazione delle località del "Contado" di affermare la propria autonomia dalla "Città".

Illustrerà l'opera il Professor Gilberto Piccinini, Presidente di Storia Patria per le Marche.

La presentazione del volume costituisce un momento importante per meglio comprendere, attraverso le vicende del passato, il momento attuale.

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21 Novembre 2015

Ultimo appuntamento dell'anno sul tema delle guerre del passato e del presente sabato 21 novembre alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione in Jesi - Palazzo Baldeschi Balleani- alle ore 17,30.

Tema dell'incontro sarà l'Afghanistan, territorio da sempre teatro di guerre ove si sono confrontati e scontrati gli eserciti delle nazioni più influenti del momento.

Anche ai giorni nostri l'Afghanistan, dopo i recenti interventi militari della Russia  ed in seguito degli Stati Uniti, rappresenta un territorio di grande instabilità militare e politica.

Relatore della situazione attuale afgana sarà il giornalista e scrittore Pino Scaccia che terrà una conferenza dal titolo "Kabul una città che non c'e - Rapporto sull'Afghanistan"

Pino Scaccia è uno degli inviati di punta della RAI.

E' stato presente e testimone  dei più importanti  avvenimenti degli ultimi anni, dalla dissoluzione dell'ex Unione Sovietica, alla guerra del Golfo, alle crisi in Afghanistan, al conflitto nell'ex Jugoslavia ed alla crisi in Libia.

Di grande rilievo anche alcuni servizi giornalistici in Bolivia, Russia e per quanto riguarda la nostra Nazione sui fenomeni della Mafia e del terrorismo.

E' anche apprezzato Autore di pubblicazioni sulle esperienze maturate sul campo.

Coordinatore dell'incontro sarà il noto giornalista jesino Giovanni Filosa.

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07 Novembre 2015

 

 

 

 

 

 

 

Come è noto è in dirittura di arrivo la realizzazione in Jesi di un Museo virtuale sul mondo e la figura di Federico II.

Nell'intento di fornire un contributo di conoscenza alla iniziativa, una delegazione di Lagopesole, località della Basilicata nel Comune di Avigliano ove è in funzione da tempo un importante Museo virtuale sul mondo di Federico II  all'interno dello splendido  complesso castellare svevo, presenterà  Sabato 7 novembre alle ore 18,30 presso la sede della Fondazione"Il Mondo di Federico II" sulla esperienza  maturata e sulle iniziative assunte per promuovere la realizzazione stessa.

Una occasione da non perdere!

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30 Ottobre 2015


La figura e l'opera di San Francesco d'Assisi sono state più volte oggetto di studio e di approfondimento nei vari incontri promossi dalla Fondazione Federico II.

Non poteva essere diversamente, attesa l'influenza del pensiero del Santo di Assisi anche nel mondo attuale.

A completamento di un ideale percorso della interpretazione del pensiero del Santo  nelle espressioni dell'Arte, Venerdì 30 ottobre alle ore 17,30 nella sede della Fondazione in Jesi, la Professoressa Allì Caracciolo terrà la conferenza  " La povertà non è una virtù. L'eredità di Francesco d'Assisi tra Saramango e Fo".

La Professoressa Allì Caracciolo è Docente di Storia del Teatro presso l'Università degli Studi di Macerata, svolge attività di Regista ed assai apprezzati sono i suoi lavori poetici e teatrali.

Numerosissime sono le sue pubblicazioni nel campo scientifico e della ricerca.

Al termine della conferenza avverrà presso la Quadreria della Fondazione Cassa di Risparmio Jesi la chiusura della Mostra "San Francesco fra cielo e terra", allestita dal Liceo Artistico "E. Mannucci" di Jesi con opere prodotte all'interno della istituzione scolastica.

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17 Ottobre 2015

Più volte la Fondazione si è occupata della figura e  dell'opera di San Francesco di Assisi; in particolare nel corso del presente anno è stata tratteggiata la figura del Santo di Assisi nella Poesia di Dante.

Sabato 17 ottobre alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione in Jesi, la Professoressa Chiara Frugoni, medievista, già docente di Storia Medievale presso l'Università di Roma 2, terrà una conferenza su "Chiara e Francesco negli affreschi della basilica Superiore di Assisi".

Al termine dell'incontro, presso la Quadreria della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, verrà inaugurata la mostra "San Francesco tra cielo e terra" a cura del Liceo Artistico "E. Mannucci" di Jesi a dimostrazione di quanto la figura del Santo influenzi la vita e le coscienze anche nel mondo attuale.

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3 Ottobre 2015


Bouvines è un piccolo comune del nord della Francia ai confini con il Belgio, nei pressi di Lille.

La cittadina sarebbe sconosciuta ai più, se non fosse stata teatro nella Domenica  del 27 luglio 1214 della battaglia che vide coinvolte tutte le potenze dell'epoca.

L'esito della battaglia di Bouvines dettò il nuovo assetto geopolitico ed influenzò la costituzione di alcuni dei maggiori Stati Europei.

Relatore sull'importante avvenimento e sui suoi riflessi politici sarà il Professor Laurent Vissière, Docente di Storia Medievale presso la Sorbonne.

Il Professor Vissière è un profondo conoscitore del basso medioevo, brillante conferenziere ed Autore di numerosi studi e pubblicazioni.

Una occasione da non perdere!

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19 Settembre 2015


Dopo una breve pausa estiva, riprendono gli incontri presso la sede della Fondazione sull'argomento che ha costituito il filo conduttore del presente anno: i parallelismi tra i conflitti del passato e quelli attuali.

La "Conversazione" del 19 settembre dal titolo "Siria, la tragedia del Paese dei gelsomini - Oriente e Occidente a confronto" avrà per argomento il drammatico conflitto in Siria e le tragiche conseguenze sulla popolazione, sulla millenaria civiltà e cultura di una intera Nazione e su quell'insieme di rapporti e rispetto reciproco che avevano fatto della Siria un esempio di tolleranza tra popolazioni e culture diverse.

Condurranno la"Conversazione" Asmae Dachan e Laura Tangherlini.

Asmae Dachan è una giornalista e scrittrice nata ad Ancona da genitori di origine siriana da lungo tempo residenti nella Provincia.

Cittadina Italiana,   ha conseguito presso l'Università "Carlo Bo" di Urbino la Laurea in Scienze della comunicazione.

E' Direttore Responsabile della pubblicazione mensile  "Mondo lavoro" e giornalista free lance sulla Siria.

E' autrice di varie pubblicazioni anche di contenuto poetico.

Laura Tangherlini, Jesina, è una conosciuta giornalista e conduttrice televisiva della RAI.

E' laureata in Scienza delle Comunicazioni presso l'Università "La Sapienza" di Roma e successivamente si è specializzata presso la  SGRT – Scuola di giornalismo radio televisivo di Perugia.

Studiosa del Mondo e della cultura araba, si è più volte occupata della situazione Medio-Orientale anche nella sua qualità di componente della Redazione Esteri del Canale Rainews 24.

E' Autrice di varie pubblicazioni sulla complessa situazione Medio Orientale.

Moderatore dell'incontro sarà Giovanni Filosa, nota e brillante firma del giornalismo Jesino

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17 Settembre 2015

La figura e l'opera di Ildegarda di Binden è  molto nota e conosciuta.

Nata in Germania a Bermesheim nel 1098, ultima di dieci figli  del nobile Ildeberto di Bermersheim,  entrò in convento a 8 anni e prese i voti perpetui come Monaca Benedettina a 15 anni.

Attorno al 1150, sul monte di San Ruperto nei pressi Bingen sul Reno fondò un primo monastero e, nel 1165,un secondo, sulla sponda opposta del fiume.

Proclamata Dottore della Chiesa sotto il Pontificato di Benedetto XVI, pur non avendo mai studiato, scrisse trattati di teologia, di filosofia, di morale, di scienza, di medicina e  di cosmologia. Ha composto anche musica e poesie .

Anche ai nostri giorni assai apprezzati e condivisi sono i suoi studi naturalistici.

Ebbe contatti con molti dei potenti della sua epoca, dal Re Conrad  III di Hohenstaufen , al Papa Eugenio III, allo stesso Federico Barbarossa ai quali dispensò consigli ed ammonimenti.

Con l'incontro del 17 settembre si intende ricordare in modo simpatico e non convenzionale questo grande personaggio della cultura e della storia d'Europa.

Di seguito il programma della serata:

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20 Giugno 2015

Sabato 20 giugno alle ore 18:00 a Palazzo Baldeschi Balleani “Pomeriggio Musicale” a cura del M° Sara Bonci con la quale da diversi anni collaboriamo.

Un pomeriggio all’insegna della bella musica con il seguente programma:


P. Tschaikowsky da “I mesi dell’anno” Op. 37

- Aprile

- Dicembre

Ch. Graziani da “Vie d’enfant”

- Melodie (pf a 4 mani)

J. Brahms Ninna Nanna (pf a 4 mani)

C. Czerny da “Czernyana”

n° 37   Allegretto

C. Czerny da “Czernyana”

n° 38   Moderato

P. Tschaikowsky da “I mesi dell’anno” Op. 37

- Settembre

- Giugno

E. Masetti Rintocchi di Campane

(pf a 4 mani)

Il Paese Lontano

(pf a 4 mani)

L. Froncillo Vela Solitaria

V. Mortari Marcetta

L. Koehler Moderato (pf a 4 mani)

L. Fischer Il Ritorno del Pettirosso

M. Nyman dal film “Lezioni di piano”

Big my secret

Y. Tiersen dal film “Il favoloso mondo di Amelie”

L’Après Midi

E. Morricone dal film “The Mission”

Gabriel’s Oboe

R. Vinciguerra da “Il mio primo concerto”

…Alla gattina più bella del mondo

R. Vinciguerra da “Il mio primo concerto”

Lo spettacolo va ad iniziare

H. Arlen dal film “Il Mago di Oz”

Over the Rainbow

N. Piovani dal film “La vita è bella”

La vita è bella

J. Lawrence dal film“La bella addormentata nel bosco”

S. Fain Io lo so (pf a 4 mani)

R. Vinciguerra da “Il Rosso e il Nero”

Boogie Bum (pf a 4 mani)

M. Steiner dal film “Via col vento”

My own true love

E. Morricone dal film “Il pianista sull’oceano”

Playing love


Oltre il M° Sara Bonci suoneranno anche Alessio Giampieri, Sara Luconi e Manola Manoni.

A conclusione della serata piccolo buffet

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7 Giugno 2015


Proseguono gli incontri ed i parallelismi sulle antiche e nuove guerre in un drammatico confronto sulla follia dell'uomo che, malgrado il trascorrere del tempo, non ha saputo modificare il suo modo di pensare ed agire.

Dopo l'interessantissimo incontro con il giornalista Fausto Biloslavo sulle crisi in corso e sui rischi per il continente europeo, Domenica 7 giugno alle ore 18, presso la sede della Fondazione in Jesi, è  programmato un altro interessantissimo incontro sulle esperienze nei nuovi teatri di guerra della giornalista Lucia Goracci.

Lucia Goracci è una delle più note ed apprezzate giornaliste della Radio Televisione Italiana; oltre ad essere stata conduttrice di trasmissioni televisive è stata presente sui maggiori teatri di crisi internazionali dal Medio Oriente all'Egitto, alla Libia.

Numerose le sue testimonianze di avvenimenti internazionali quali il terremoto di Haiti nel 2010 e l'incidente nella miniera di San Josè in Cile che per giorni ha commosso e tenuto avvinta l'opinione pubblica mondiale.

Uno degli ultimi servizi da Kobane, la città curda assurta a simbolo della resistenza alla avanzata delle truppe del Califfato ha fornito uno spaccato inedito della lotta senza quartiere in atto nel medio Oriente.

Il Maestro Sara Bonci, come in altre occasioni, completerà l'incontro con alcuni brani musicali al pianoforte.

Un pomeriggio da non perdere su argomenti di grande attualità ed interesse.

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24 Maggio 2015

Nel novembre del 2013. è venuto a mancare Mario Bernabò Silorata.

Scrittore, Saggista e Traduttore, Mario Bernabò Silorata ha rappresentato molto per la Fondazione con la quale ha collaborato per diversi anni, tanto che i suoi lavori sono stati pubblicati in ben 15 "Tabulae" dal 1995 al 2008.

Personaggio eclettico e di grande spessore culturale è stato autore non solo di diversi ed importanti lavori di carattere storico, ma anche  di delicate e preziose raccolte di poesie e racconti e di saggi in materia religiosa.

Apprezzato traduttore di lavori in lingua inglese e francese, è stato il vincitore della prima edizione del Premio Letterario Internazionale Federico II e componente del Comitato scientifico della Fondazione.

La Fondazione vuole ricordarlo Domenica 24 maggio alle ore 17,00, presso la Sede di Jesi.

Il programma prevede anche l'ascolto di alcuni brani musicali eseguiti dal Maestro Silvia Ercolani al pianoforte e dalla Soprano Margherita Hibel

Seguirà una visita alla Mostra Francesco d'Assisi la povertà ricreante presso la Chiesa di San Bernardo.

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23 Maggio 2015


LA “BELLEZZA” NELLE FOTOGRAFIE DI ROBERTO RECANATESI - CON LA PRESENTAZIONE DI VITTORIO SGARBI

Presso la Chiesa di San Niccolò a Jesi, in Corso Matteotti, mostra fotografica di Roberto Recanatesi dal 23 maggio al 2 giugno 2015, dedicata allo spinoso tema della BELLEZZA, anche e soprattutto in chiave surreale. La mostra fotografica in questione si rifà all’impegnativo progetto, molto sentito dall’autore, rivolto al ritratto umano in connubio con la natura, sovente in chiave onirica e visionaria e prevede la presentazione del Prof. Vittorio Sgarbi, Venerdì 29 maggio alle ore 15,30, notoriamente legato alla grande pittura classica e religiosa a cui Recanatesi stesso ispira la sua produzione. Per notizie biografiche e per visionare almeno parte della produzione dell’autore si veda il sito www.robertorecanatesi.com e molto altro tramite google. Le opere (una quarantina, formato in prevalenza 40x50 e 40x60 ed alcune anche 20x30, in bianco-nero ed a colori) sono in prevalenza il frutto di assemblaggi di negativi scannerizzati e provenienti da più scatti. L’autore sarà sempre presente. La mostra patrocinata dalla Fondazione Federico II e da altre realtà, si inaugurerà Sabato 23 maggio alle 16 e sarà aperta tutti i giorni fino al 2 giugno con orario 17-20, mentre i prefestivi e i festivi: 10-13 e 16-20.

Per contatti e informazioni: 3285394462 e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Nella mattinata del 12 maggio 2015 dopo una breve malattia, si è spento Gioacchino Belluzzi marito della nostra Vicepresidente e Direttrice del Centro Studi Federiciani Franca Tacconi.

La Fondazione Federico II Hohenstaufen Jesi Onlus esprime la sua vicinanza e la sua solidarietà a tutta la famiglia soprattutto alla cara Franca e ai tre figli: Amanda, Fabrizio e Giulio.

Per tale motivo la conferenza del 13 maggio sarà annullata.

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13 Maggio 2015


La battaglia di Cortenuova (27 novembre  1237) è senza dubbio uno degli episodi bellici più significativi del periodo federiciano.

I protagonisti non si discostano da quelli abituali: da un lato le truppe imperiali ed i comuni fedeli all'Impero. dall'altro lato i comuni della Lega Lombarda che anche in passato si erano opposti all'Imperatore svevo Federico I°   "barbarossa ".

L'epilogo della battaglia di Cortenuova è,  comunque,  opposto al precedente scontro che aveva visto a Legnano (29 maggio 1176) prevalere i Comuni della Lega Lombarda.

A Cortenuova Federico II riporta una chiara vittoria , con il possesso del "carroccio" che sarà inviato a Roma e la cattura di Pietro Tiepolo, comandante delle truppe della Lega e figlio del Doge di Venezia .

Il momento storico che trova il suo epilogo nella battaglia di Cortenuova appare assai singolare anche per l'inusuale posizione di mediazione tra i contendenti  assunta dal Pontefice Gregorio IX.

Relatore dell'episodio storico, dei suoi antefatti e delle sue conseguenze sarà il professor Riccardo Caproni dell'Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo.

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21 Aprile 2015

Un tema di grande attualità verrà presentato  martedì 21 aprile alle ore 18,00 presso la sede della Fondazione in Jesi: quello dei conflitti che insanguinano la scena mondiale e che fanno giungere  il sinistro eco anche nel nostro paese.

I problemi e le difficoltà quotidiane tendono a farci ignorare o sottovalutare un problema  che invece è drammaticamente vicino e che volenti o nolenti saremo costretti ad affrontare.

Fausto Biloslavo, testimone di questa drammatica realtà condividerà nell'incontro presso la sede della Fondazione le sue numerose esperienze sul campo dei teatri  di guerra.

Fausto Biloslavo, infatti, giornalista  e scrittore ha vissuto in prima linea le più importanti crisi mondiali dal Libano al Mozambico all'Afghanistan ai territori dell'ex Jugoslavia, interpretandone le più recondite motivazioni e mettendo in luce anche inconfessabili e nascoste realtà.

Un appuntamento da non perdere!

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08 Aprile 2015

Dante Alighieri non fu soltanto un grande poeta, ma anche un esponente di spicco della società fiorentina ed un testimone privilegiato  delle vicende politiche e religiose del suo tempo.

Attraverso la sua "Comedia", pur filtrati dalle sue personali convinzioni ci sono giunti gli avvenimenti ed i personaggi di maggior rilievo del particolare momento storico.

Tra le figure che maggiormente hanno influito sulle vicende del suo e del nostro tempo è da annoverare sicuramente quella di San Francesco d'Assisi.

Il breve lasso di tempo intercorrente tra la morte del Santo di Assisi (1226) , il profondo rinnovamento  provocato dallo stesso nella Chiesa e la redazione della "Comedia" (1304-1321) consentono di delineare l'opera e la personalità di San Francesco senza il filtro del tempo.

Dante pone nella sua opera San Francesco nel "Paradiso", nel quarto cielo (Il cielo del Sole) tra gli Spiriti sapienti ed immagina che sia San Tommaso d'Aquino (1225-1274) appartenente all'Ordine dei Domenicani a narrarne la vita e l'opera.

La narrazione della vita di San Francesco offre a Dante Alighieri l'occasione di denunciare la decadenza morale che aveva investito l'Ordine Domenicano  e la necessità di un ritorno agli originali insegnamenti del suo Fondatore.

E' da rilevare, tuttavia, che parallelamente nel Canto XII del Paradiso San Bonaventura da Bagnoregio, francescano, nell'elogiare la vita e l'opera di San Domenico rivolge una dura critica all'ordine francescano che viene accusato di essersi allontanato dalla originaria purezza del suo fondatore.

"Il personaggio di San Francesco nella poesia di Dante" verrà illustrato dal Professor  Antonio Ramini Mercoledì 8 aprile 2015 alle ore 18,00 nel corso di un incontro nella sede della Fondazione in Jesi Piazza Federico II.

Il musicista Manfredi Rotondi completerà il pomeriggio con alcuni brani al violoncello.

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28 Marzo 2015


Dalle nozze tra Federico II e Costanza  d'Aragona (celebrate nel 1209) nacque nel 1211 Enrico.

Al momento della nascita di Enrico, Federico II, sedicenne e Re di Sicilia si trovò a fronteggiare le mire espansionistiche  dell'imperatore guelfo Ottone IV.

Federico, prescelto come Imperatore da un gruppo di principi imperiali tedeschi in opposizione ad Ottone IV, nel lasciare la Sicilia nel marzo del 1212 per raggiungere la Germania, fece nominare suo figlio Enrico Re di Sicilia.

Dopo l'incoronazione ad Aquisgrana nel 1215 a Re di Germania, Federico II fu raggiunto a Norimberga dalla moglie Costanza e dal piccolo Enrico.

Enrico venne prima designato nel 1217 Duca di Svevia e successivamente eletto Re di Germania nel 1220 dai principi imperiali nel corso della Dieta di Francoforte.

Federico II,dopo l'incoronazione ad Imperatore avvenuta nel novembre del 1220, lasciò la Germania ed il figlio Enrico, di nove anni, per riorganizzare l'Impero.

Enrico, rimasto solo sul trono tedesco,iniziò ad allontanarsi dalla ingombrante figura paterna che pur lontana continuava ad interferire sia nella sua vita attraverso la scelta della moglie, che nella conduzione del Regno affiancando il duca Ludovico di Baviera al giovane Re.

La politica posta in atto da Enrico in Germania iniziò a divergere da quella attuata dall'Imperatore.

Un primo chiarimento tra  padre e figlio (che non si incontravano da dodici anni!) avvenne nell'aprile del 1232 ad Aquileia e Cividale.

In tale occasione Federico pretese ed ottenne dal figlio Enrico un giuramento di fedeltà e di subordinazione al potere imperiale.

Rientrato in Germania, Enrico non mancò di creare nuovamente situazioni di discontinuità con il potere imperiale nella lotta alle eresie e nei rapporti spesso conflittuali con i Principi tedeschi, facendo infine precipitare la situazione con la stipula di un patto difensivo con le Città della Lega Lombarda, accanite nemiche dell'Imperatore.

Per risolvere l'intricata questione Federico II nell'aprile del 1235 si mise in viaggio per la Germania alla testa di un variopinto esercito ove facevano bella mostra animali esotici (Elefanti, dromedari, leopardi) ed anche truppe saracene.

Una volta giunto in Germania, Federico II , ottenuta la lealtà dei Principi tedeschi e rifiutato il perdono al figlio Enrico, ne dispose l'arresto e la traduzione nel castello di San Fele nei pressi di Melfi, da cui fu poi trasferito a Nicastro nei pressi di Cosenza.

Enrico malato di lebbra lepromatosa, nel 1242, nel corso di un trasferimento nel castello di San Marco  perì in circostanze non del tutto chiare ( omicidio, suicidio?).

Fu sepolto per disposizione dell'Imperatore nel Duomo di Cosenza in un bel sarcofago di epoca ellenistica.

I suoi resti mortali rimossi in occasione del recentissimo restauro del sarcofago, non risulta siano stati ricomposti nella originaria destinazione!

Questa, in sintesi la vicenda storica

SABATO 28 MARZO 2015 ore 20,00 a Palazzo Baldeschi Balleani

sede della Fondazione Federico II Hohenstaufen Jesi Onlus (Piazza Federico II, 5 – Jesi)

si terrà l'incontro:

CENA CON INTRIGO

La congiura degli Hohenstaufen

“Chi ha ucciso Enrico VII figlio ribelle di Federico II? Aiuta l’Imperatore a scoprirlo”

 

Oltre ad un’ottima cena calabrese, avrà luogo uno spettacolo teatrale riguardante la morte del Re Enrico VII figlio dell’Imperatore Federico II. Nel corso della recitazione il pubblico sarà chiamato ad intervenire, ma con molta discrezione e leggerezza. Alla fine di tutto dovreste risolvere l’intrigo, individuando: colpevole, arma del delitto e movente dell’assassinio. Sono previsti dei premi per il vincitore o il gruppo vincitore.

Gli attori in scena, in costumi d’epoca, saranno: Nicolò Capilupo, Andrea Rango, Nicholas De Albuchierre, Valeria Vichi, Andrea Zingaretti, Raffaella Fiorentini, Sissi Lupini della COMPAGNIA TEATRANTI INDIPENDENTI JESI.

Il costo della serata è di € 35,00. La prenotazione è necessaria attesa la limitatezza dei posti.

Per informazioni e prenotazioni 0731 208083 dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì o 347 5985602.

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21 Marzo 2015


Come è noto  il "Calendario Federiciano" edito all'inizio dell'anno solare dalla Fondazione, non costituisce soltanto un utile accessorio, ma suggerisce i temi più importanti che saranno oggetto di attenzione nella attività annuale della Fondazione stessa.

Nel corrente anno nel Calendario sono state rappresentate le grandi battaglie dell'epoca sveva in parallelo con le battaglie ed i conflitti dei nostri giorni, significando come ben poco sia cambiato nell'animo umano malgrado il trascorrere del tempo.

Oggetto dell'incontro programmato il 21 marzo alle ore 17,30 a Jesi, presso la sede della Fondazione, sarà la situazione politica conseguente alla battaglia di Legnano del 26 maggio 1176, vista da una fonte non direttamente coinvolta negli avvenimenti e perciò più attendibile, rappresentata da Romualdo Guarna, salernitano.

Romualdo nacque attorno al 1115 a Salerno dalla Famiglia Guarna di origine longobarde e probabilmente imparentata con gli Altavilla.

Personaggio di grande versatilità, studiò medicina presso la famosa Scuola salernitana e si distinse per i suoi studi nel campo della Giurisprudenza e della Liturgia.

Arcivescovo di Salerno dal 1153 al 1181 visse in prima persona le vicende politiche del suo tempo che condensò nel "Chronicon sive annales" una dettagliata e competente cronaca del particolare periodo storico.

Rappresentò il suo re, Guglielmo II di Sicilia, al Congresso di Venezia nel 1177 per stipulare la pace tra Federico Barbarossa e la Lega Lombarda in seguito alla battaglia di Legnano.

Morì nel 1181.

Relatore dell'incontro sarà il Professor Giancarlo Andenna, Accademico dei Lincei e Direttore del Centro per lo Studio degli insediamenti monastici europei.

Il Professor Andenna è anche Docente presso il Dipartimento di Studi Medioevali, Umanistici e Rinascimentali della Università Cattolica del Sacro Cuore ed Autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche.

A completamento dell'incontro il Maestro Sara Bonci, conosciuta pianista jesina, suonerà alcuni brani musicali.

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5 Marzo 2015


La Fondazione Federico II Hohenstaufen, in collaborazione con il Circolo Cittadino di Jesi e con il Patrocinio del Comune di Jesi, ha organizzato per giovedì 5 marzo  alle ore 18,00 presso il Circolo Cittadino (Sala del Lampadario) una interessante conferenza dal titolo - " Ma nel cuore nessuna croce manca" ARTE E GUERRA-.

Relatrice della conferenza sarà la Professoressa Loretta Mozzoni, Storica dell'Arte.

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1 Marzo 2015


Domenica 1° marzo alle ore 17,30 in Jesi,  presso la sede della Fondazione, verrà presentato il volume di Luigi Ramini "Scacchi una Storia da raccontare".

Il volume non è uno dei soliti trattati del popolarissimo gioco, ma una avvincente storia dello stesso attraverso i secoli sino ai nostri giorni, con la possibilità quindi di interessare sia i cultori del gioco che i "non addetti ai lavori" i quali troveranno nelle vicende e nelle curiosità narrate spunti per meglio comprendere la diffusione planetaria del gioco.

La presentazione sarà coordinata dalla Giornalista Beatrice Testadiferro, Direttore Responsabile della "Voce della Vallesina".

Completerà la serata il Maestro Dario Stillo con alcuni brani musicali al Pianoforte.

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22 Febbraio 2015


Domenica 22 febbraio è convocata l'Assemblea Annuale dei Soci, massimo organo decisionale della Fondazione.

Come consuetudine l'Assemblea sarà convocata  in un Comune della Regione Marche particolarmente significativo sotto l'aspetto storico- culturale.

L'Assemblea annuale del corrente anno è stata convocata presso la Sala degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche.

Esauriti gli adempimenti amministrativi della Assemblea, l'incontro proseguirà con la visita della Città.

Il momento conviviale è previsto presso il Ristorante Moulin Rouge di Pollenza.

Nel pomeriggio verrà effettuata una visita alla Abbazia di Rambona nel Comune di Pollenza.

L'Abbazia di Rambona, secondo  il contenuto di un dittico d'avorio ora conservato ai Musei Vaticani, fu edificata per volontà della Regina Longobarda Ageltrude (IX secolo d.c.) probabilmente sull'area di un precedente insediamento.

La visita della Abbazia per le numerose testimonianze artistiche , stratificatesi nel tempo, e per il contenuto di grande spiritualità che la pervade  costituisce un percorso unico ed altamente suggestivo.

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1 Febbraio 2015

La Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi nell'attuazione del programma di consolidamento dei rapporti con altre associazioni,  ha promosso a Jesi, Domenica 1° febbraio, una giornata di interscambio culturale con l"Associazione Laboratorio Culturale di Ancona".

L'incontro si articolerà nella mattina con la visita alla chiesa di S.Marco a cura della Delegazione jesina del F.A.I., mentre il pomeriggio verrà riservato alla visita del Museo Colocci e ad una conferenza presso la sede della Fondazione sulla iniziativa della istituzione ad Ancona del "Museo del Mare".

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25 Gennaio 2015


Il calendario Federiciano rappresenta per la Fondazione un momento particolare, perché essendo necessariamente  pubblicato all'inizio dell'anno solare rappresenta, nella sua veste grafica anche il contenuto dominante degli studi che verranno effettuati nel corso dell'anno.

Le grandi battaglie del periodo svevo costituiscono il motivo delle illustrazioni del calendario.

Ad esse sono state affiancate le illustrazioni delle battaglie che insanguinano il nostro tempo, confermando la convinzione che malgrado il progresso tecnologico e sociale ben poco è cambiato nell'animo umano.

La presentazione del Calendario avverrà domenica 25 gennaio 2015 alle ore 17,30 in Jesi presso il Palazzo Baldeschi Balleani  sede della Fondazione.

La Manifestazione verrà arricchita dalle esibizioni musicali di Mattia Rugiano al pianoforte e di Manfredi Rotondi al violoncello.

nell'occasione verranno posti in mostra alcuni elaborati artistici di Cristina Franco.

Al termine un piccolo buffet

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25 Ottobre 2014


Il dottor Roberto Recanatesi è nato e vive ad Ancona.

Cultore della fotografia, è andato ben oltre al fatto tecnico della riproduzione pur pregevole della realtà, trasfondendo nella fotografia stessa i suoi sentimenti, i suoi stati d'animo e rendendone partecipe lo spettatore.

Una mostra fotografica di Roberto Recanatesi verrà allestita sabato 25 ottobre alle ore 18,00 nella sede della Fondazione.

Il dottor Recanatesi nell'occasione consegnerà alla Fondazione due sue foto artistiche, mentre la Professoressa Rosa Maria Albino terrà una relazione sulla "Fotografia come forma d'arte".

Nel corso della manifestazione potranno essere ascoltati alcuni brani musicali eseguiti dal M° Silvia Ercolani al piano e dalla soprano Margherita Hibel.

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05 Giugno 2014


Tra gli argomenti scelti dalla Fondazione per un approfondimento nel corrente anno, merita particolare attenzione quelli relativi alla situazione del bambino nel Medioevo.

In tale ottica la Professoressa Alessandra Perriccioli Saggese terrà, Giovedì 5 giugno presso la sede della Fondazione in Jesi,  una conferenza sull’infanzia nel Medioevo con l’ausilio di fonti iconografiche.

La Professoressa Alessandra Perriccioli Saggese è insegnante di Storia dell’Arte Medievale presso la seconda Università di Napoli ed è una profonda conoscitrice della tecnica della miniatura.

Numerosi ed assai interessanti sono le sue pubblicazioni e gli studi sull’argomento.

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01 Giugno 2014

MOZART CHIUDE IL FESTIVAL DELL'OPERA DACAMERA
“LA CLEMENZA DI TITO” ALLA SUA PRIMA VOLTA A JESI
In omaggio ai presenti il libro sulla storia della tradizione musicale a Jesi 

Al Festival dell’Opera da Camera di Jesi domenica 1 giugno ultimo appuntamento in cartellone di una memorabile edizione che ha già visto ben tre produzioni sceniche e un concerto, oltre ad una serie di “Conversazioni sul teatro” di grandissimo interesse. Quello di domenica, alle ore 17.30 a Palazzo Baldeschi Balleani –sede della Fondazione Federico II che collabora all’iniziativa- è il quarto titolo operistico proposto, in questo caso non in versione scenica ma in forma di concerto al pianoforte: “La clemenza di Tito”, opera seria in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, proposta in una selezione dei brani più significativi. La Clemenza è l’ultima opera seria di Mozart, andata in scena nel 1791 appena tre mesi prima della scomparsa del musicista, in cui riecheggiano pienamente i termini della riforma gluckiana che il Genio di Salisburgo interpreta da par suo arricchendo il racconto teatrale di concertati a più voci fino al sestetto, secondo modalità di scrittura mai osate prima da altri. L’evento, realizzato produttivamente in collaborazione con l’Accademia Marchigiana di Musica Antica, costituisce una primizia anche perché vede il titolo mozartiano al suo debutto assoluto a Jesi: l’opera non è infatti mai stata data in nessuno dei teatri in cui la Città ha svolto attività lirica nel corso dei secoli. Cospicua la compagnia che darà voce ai personaggi di Clemenza, nei diversi ruoli di “Tito”, “Vitellia”, “Sesto”, “Annio”, “Servilia”: dal tenore Matteo Goffi ai soprani Anna Zanotti e Francesca Righetti, ai mezzosoprani Elena Solari e Agnese Podgornik, con la concertazione al pianoforte di Pamela Lucciarini. L’ingresso allo spettacolo è di € 10: al pubblico presente sarà offerto in omaggio il libro di Gianni Gualdoni “Storia della tradizione teatrale musicale a Jesi dall’età moderna ad oggi”, edito dalla Regione Marche e appena uscito, ancora fresco di stampa.
Intanto, venerdì 30 maggio alle ore 17.30 a Palazzo Ripanti Nuovo (ingresso libero) appuntamento con l’ultima “Conversazione sul teatro” in programma, dal titolo “Mozart e l’opera seria: Tito l’illuminato”: relatore Gabriele Cesaretti, critico musicale del quotidiano “Il Messaggero”, che analizza i significati profondi dell’ultima opera seria di Mozart alla luce del contesto umano e artistico del compositore nell’ultimo scorcio di vita.

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31 Maggio 2014


Federico II si è spesso occupato della preparazione dei propri Funzionari, nella consapevolezza che una efficiente struttura burocratica potesse essere di supporto alla attività di governo.

In tale ottica  si deve alla iniziativa dell’Imperatore la costituzione della prima Università dedicata esclusivamente alla formazione dei Funzionari amministrativi.

Sabato 31 maggio il Professor Massimo Oldoni terrà un incontro sul rapporto intercorso tra Federico II, gli studenti e la formazione degli stessi.

Il Professor Massimo Oldoni è ordinario di Lingua e Letteratura Mediolatine e Filologia mediolatina  presso l’Università di Roma1 “La Sapienza”.

Ha inoltre insegnato in varie Università italiane ed estere.

Dal 1975 è direttore della Collana di studi “Nuovo Medioevo”.

Nel 1986 è stato insignito del “ Premio della Cultura” della Presidenza del Consiglio e per un lungo periodo (1979-!996). ha collaborato con sue trasmissioni ai Programmi Culturali della RAI.

Numerose sono le sue pubblicazioni sui vari aspetti della vita medievale e particolarmente significativi i suoi contributi di studioso.

 

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30 Marzo 2014


La Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi, trai suoi compiti statutari annovera non solo la promozione di iniziative nel campo storico e culturale, ma anche la promozione del territorio e delle sue caratteristiche.

L’artigianato orafo rappresenta certamente una peculiarità locale, sia per l’abilità degli operatori che trova nella tradizione e nella storia le sue radici più profonde, sia per la capacità di innovarsi e di interpretare le nuove tendenze.

In questa ottica domenica 30 marzo, preso la sede della Fondazione, nel Palazzo Baldeschi Balleani

L’Arte Orafa Marchegiani esporrà alcuni gioielli anche ispirati al periodo svevo.

La Manifestazione, patrocinata dal Comune di Jesi e realizzata in collaborazione con la C.N.A. e con la Confartigianato costituirà l’occasione per prendere diretta visione di alcune realizzazioni di oreficeria che a ragione possono ben considerarsi per il loro gusto ed originalità delle vere “opere d’arte”.

Alla Manifestazione è prevista la partecipazione della Campionessa Olimpionica di scherma Elisa Di Francisca

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26 Marzo 2014

La conferenza dal titolo “Fonti iconografiche per la storia dell’infanzia nel Medioevo”, in programma a Jesi il 26 marzo presso la Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti, per sopravvenuta indisponibilità della relatrice Professoressa Alessandra Perriccioli Saggese, verrà rinviata a data da definirsi

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26 Marzo 2014

Uno dei motivi dominanti che verrà trattato nel corso dell'anno sociale è costituito dall'infanzia dell'Imperatore Federico II e, più in generale, dalla figura del bambino nel Medioevo.

Seguendo tale filo conduttore, il prossimo 26 marzo, alle ore 18,15 si terrà presso  la Galleria degli Stucchi del Palazzo Pianetti la conferenza dal titolo "Fonti iconografiche per la storia dell'infanzia nel Medioevo" .

Relatrice della Conferenza sarà la Professoressa Alessandra Perriccioli Saggese della Seconda Università degli Studi di Napoli.

La Professoressa Perriccioli Saggese ricopre anche l'incarico di Direttore della Società Internazionale di Storia della Miniatura ed è una profonda conoscitrice dell'arte della miniatura e della iconografia medioevale.

Numerosi ed originali sono i suoi lavori.

L'incontro rientra nella ormai  istituzionalizzata collaborazione con la Pinacoteca civica del Comune di Jesi.

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7 Marzo 2014

Interessante appuntamento alle ore 18.00  presso la sede della Fondazione.

Il professor Roberto LAMBERTINI, docente Ordinario di Storia Medievale presso l'Università degli Studi di Macerata, tratterà un argomento molto caro agli Jesini ed ai Marchigiani.

Il professor Lambertini illustrerà e commenterà il contenuto della lettera indirizzata nell’agosto del 1239 alla Città di Jesi nella quale l'Imperatore apostrofa la Città come la sua "Betlemme"(Esium nobilem Marchie civitatem, insigne originis nostre principium, ubi nos diva mater nostra eduxit in lucem) .

La lettera costituisce un documento di straordinario interesse che non mancherà di suscitare la curiosità e l'attenzione degli intervenuti.

Completerà la serata un piccolo buffet.

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18 Gennaio 2014

Alle ore 18,00, verrà presentato nella sede della Fondazione in Jesi il “Calendario Federiciano 2014”.

La presentazione del Calendario assume per la Fondazione una particolare rilevanza perché nella occasione verranno esplicitati i contenuti culturali che caratterizzeranno l’anno sociale.

Le illustrazioni del Calendario riguardano la ritrattistica dell’Imperatore attuata in varie forme: sculture, monete, sigilli e miniature.

Saranno le stesse ideatrici del calendario , la Vice Presidente dott.ssa Franca Tacconi e la dott.ssa Lucia Ceppi ad illustrarne agli intervenuti il contenuto.

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14 Dicembre 2013

Presso la sede della Fondazione  Federico II Hohenstaufen di Jesi, alle ore 17,30, si terrà la Conferenza:”L’Ammiraglio imbattuto Ruggiero di Lauria. La Casata Aragonese riscatta la casata Sveva.”

La figura dell’Ammiraglio Ruggiero di Lauria (nato a Lauria o Scalea nel 1250 e deceduto a Cocentaina nel 1305) è una delle più interessanti ed affascinanti del periodo medievale.

Dopo la sconfitta di Manfredi nella Battaglia di Benevento (1266) e la morte del padre Riccardo di Lauria nella stessa battaglia, Ruggiero trovò rifugio unitamente ad altri esuli siciliani presso la corte della Regina Costanza, figlia di Manfredi e moglie del futuro Re Pietro III d’Aragona.

Al servizio dei Re aragonesi Ruggiero riporta numerose vittorie contro gli Angioini.

Passato successivamente al servizio degli stessi angioini, consegue importanti successi nei confronti degli ex alleati aragonesi con i quali si riappacificherà dopo la pace di Caltabellotta, facendo atto di sottomissione a Federico di Sicilia ed ottenendo per questo la restituzione dei suoi possedimenti e la riammissione nel suo rango.

Relatore delle affascinanti vicende del’Ammiraglio Ruggiero di Lauria sarà il Prof. Vincenzo Del Duca, storico e giornalista Lucano.

L’incontro sarà tenuto in collaborazione con l’Associazione Mediterraneo di Lauria (PZ) e sarà completato da un momento musicale del Maestro Alessandro Santoni al pianoforte.

Per l’occasione verranno esposti alcuni modelli navali di vascelli settecenteschi realizzati dal modellista Giuseppe Tombolesi.

Al termine della serata verrà servito un buffet marinaro.

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26 Ottobre 2013

Appuntamento di grande spessore Sabato 26 ottobre 2013 alle ore 17,30 in Jesi, presso la sede della Fondazione Federico II ove il Professor Errico CUOZZO, Ordinario di Storia medioevale presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, terrà una conferenza dal titolo “L’ultimo volo dell’aquila sveva. Corradino nella recente storiografia”.

La conferenza sarà incentrata sulla figura di Corradino di Svevia, lo sfortunato nipote di Federico II sconfitto da Carlo d’Angiò nella battaglia di Tagliacozzo, e sulla conseguente fine del potere svevo in Italia.

La serata sarà completata dalla proiezione di una pellicola storica, risalente al 1909 su Corradino di Svevia e dalle melodie  al pianoforte di Alessandro Santoni.

A completamento dell’incontro……..piccolo buffet napoletano

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14 Giugno 2013

Appuntamento di grande interesse Venerdì 14 giugno alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione Federico II a metà strada tra la storia ed il racconto d’avventura.

Si parlerà di un’opera di Tacito “De origine et situ germanorum” conosciuta anche come la “Germania “, una breve monografia, scritta nell’anno 98 dopo Cristo nella quale lo scrittore latino esalta le caratteristiche fisiche e morali delle popolazioni germaniche.

Più precisamente si parlerà delle romanzesche vicende del “Codex Aesinas”, il più antico manoscritto, risalente al XV secolo, contenente l’opera dello scrittore latino e dei tentativi del regime nazista di impossessarsene, quale tangibile icona della propria ideologia.

L’ulteriore curiosità è costituita dalla circostanza che proprietaria del Codex era la nobile Famiglia Baldeschi Balleani il cui palazzo ospita la sede della Fondazione Federico II.

L’incontro organizzato anche con la collaborazione della sede di Jesi dell’Archeoclub si articolerà nelle relazioni del dottor Kai-Michael Sprenger dell’Istituto Storico Germanico di Roma dal titolo “I Nazisti in cerca della loro storia: curiosità inedite” e del Professor Antonio Ramini su “La Germania di Tacito”.

Infine sulla vicenda verranno proiettati alcuni filmati realizzati da una emittente televisiva inglese.

A conclusione della serata gli ospiti potranno gustare alcune preparazioni culinarie ispirate all’antica cucina romana su ricette di Catone, ricavate da Tacito.

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08 Giugno 2013


Seguendo una ormai collaudata consuetudine, la redazione del Calendario Federiciano all’ inizio dell’anno sociale, costituisce l’indirizzo di massima dei contenuti che dovranno essere sviluppati nel corso della attività annuale.

Il Calendario 2013 era ispirato al “ De arte venandi cum avibus” ed alle splendide miniature nello stesso contenute.

L’argomento delle miniature nei codici miniati medievali è stato trattato più volte nel corso dell’anno ed ultimamente nella conferenza dedicata alla “Bibbia di Manfredi” ed alle interessantissime vicende alla stessa collegate.

Sabato 8 giugno alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione l’ argomento delle miniature medievali e rinascimentali verrà sviluppato dalla Professoressa  Rosa Maria Albino nel corso della conferenza dal titolo “Le stagioni della miniatura dall’Alto Medioevo al Rinascimento”.

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27 Maggio 2013


Tommaso d’Aquino, un grande Santo ed un grande Filosofo.

La vita di Tommaso d’Aquino si interseca con l’attività dell’Imperatore svevo.

Proveniente dalla Famiglia dei Conti d’Aquino, attesa la sua qualità di figlio minore, venne avviato agli studi ecclesiastici presso l’Abbazia di Montecassino in un periodo di relativa tranquillità nella lotta tra Papato ed Impero a seguito del Trattato di S.Germano tra il Papa Gregorio IX e l’Imperatore Federico II.

Ripresi i contrasti tra Papato ed Impero Tommaso proseguì i suoi studi presso l’Università di Napoli entrando, poi, nell’Ordine dei Domenicani.

Mente assai brillante proseguì i suoi studi a Parigi e Colonia, debuttando nell’insegnamento presso l’Università di Parigi.

Continuò in Italia e di nuovo a Parigi nell’insegnamento, lasciando numerose opere di carattere filosofico e teologico.

Morì nel 1274 presso l’Abbazia di Fossanova.

Tommaso influì profondamente con le sue teorie nel pensiero medievale adattando la Metafisica aristotelica alla dottrina Cristiana ed il suo insegnamento appare ancora vivo e determinante nella Chiesa Cattolica.

Del pensiero di Tommaso d’Aquino parlerà Lunedì 27 maggio alle ore 18,00 presso la sede della Fondazione in Jesi il dottor Diego Fusaro, giovane e brillante Ricercatore in Storia della Filosofia presso l’Università Vita- Salute San Raffaele di Milano, nel corso della Conferenza dal titolo: “Il coraggio e il bene comune: la filosofia di Tommaso d’Aquino”

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25 Maggio 2013

La Fondazione Federico II, proseguendo nella sua attività volta a pubblicizzare le peculiarità del Territorio, propone una interessantissima mostra volta a far conoscere le numerose opere librarie edite, nel tempo, dalla Banca Marche e dalle Fondazioni delle Casse di Risparmio di Pesaro, Macerata e Jesi.

Le pubblicazioni, di grande valore culturale,non riproposte con successive riedizioni, per tali ragioni sono spesso sconosciute, sia al grande pubblico che agli stessi addetti ai lavori.

Riunire tali pubblicazioni in un unico contesto costituisce una occasione irripetibile per gli studiosi e per gli appassionati.

La Mostra, che verrà inaugurata il 25 maggio 2013 alle ore 17,30 rimarrà aperta sino al 1° giugno.

Al termine della cerimonia di apertura, verranno eseguiti intermezzi musicali da parte del Quartetto d’archi della Scuola Musicale G.B. Pergolesi   e dall’Orchestra G.Bigi appartenente alla stessa Scuola.

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11 Maggio 2013

Cesare Catà, fermano nato nel1981, è un giovane e brillante Ricercatore di Storia e Filosofia.

Oltre al Dottorato di ricerca ha conseguito un Diploma di post – dottorato in Storia dell’Arte presso l’EPHE di Parigi.

E’ Autore di numerosi saggi sul pensiero del Rinascimento e sulla letteratura anglo – irlandese.

Sabato 11 maggio alle ore 18,00, presso l’Hotel Palace di Ancona terrà una conferenza dal titolo “Eretico potere ieratico. Il Liber Augustalis di Federico II ed il Riccardo II di Shakespeare”.

Il Prof. Catà partendo dal “Liber Augustalis”, la conosciuta raccolta di norme legislative, promulgate nel 1231 da Federico II di Svevia, ilustrerà la concezione della figura dell’Imperatore medievale considerato “come realizzazione ultima della potenzialità divina delle creature mortali”.

Tale concezione e non fatti contingenti è probabilmente alla base dell’insanabile dissidio tra Impero e Papato.

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2 - 5 Maggio 2013

Dal 2 al 5 maggio la Città di Jesi sarà teatro della XVIII° edizione del Palio di San Floriano, antica manifestazione risalente al XIII° secolo alla quale partecipano la maggior parte dei Comuni della Vallesina.

Anche la Fondazione Federico II offre il suo contributo al tradizionale appuntamento con tre manifestazioni:

Venerdì 3 maggio alle ore 17,15 presso la sede della Fondazione verrà presentato il libro di Bianca Tragni “Tutte le donne dell’Imperatore”.

Sabato 4 maggio alle ore 18,00 presso il Teatro Valeria Moriconi in Piazza Federico II verrà riproposta una selezione della Mostra “Marche Museo diffuso. I Paesi della riva destra e sinistra dell’Esino”, ispirata alla guida “Visitare,conoscere, vivere Jesi e la Vallesina” di F. Formiconi e E. Ramini.

Sabato 4 maggio alle ore 21,00 presso la sede della Fondazione verrà proiettata la performance teatrale dal titolo “Enzo Re” su testi di R. Roversi Monaco, sotto la regia di A. Picchi e con canzoni di Lucio Dalla.

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22 Aprile 2013

Interessantissimo appuntamento a Jesi Lunedì 22 aprile.

Alle ore 17,30, presso la Sala Maggiore del Palazzo della Signoria, verrà inaugurata la Mostra di Antica cartografia dal XV° al XIX° secolo : “Cielo, mare e terra: spazio e tempo”.

Verranno esposti  preziosi esemplari di carte geografiche provenienti dalla collezione Gianni Brandozzi di Ascoli Piceno e dalla Biblioteca Planettiana di Jesi.

In occasione della inaugurazione il Prof. Fabio Mariano ( Professore Ordinario di Restauro Architettonico  presso la Facoltà di Ingegneria della Università Politecnica delle Marche di  Ancona) terrà una conferenza dal titolo  - La Cartografia storica delle Marche tra “Instrumentum  regni” e  “Grand Vojage”.

La Mostra, che si articolerà nelle suggestive cornici del Palazzo della Signoria e del Palazzo Baldeschi Balleani, sede della Fondazione, rappresenterà anche l’occasione per presentare agli appassionati ed al grande pubblico la ristampa realizzata con matrici in rame e su carta fatta a mano della "Tabula Militaris Itineraria", conosciuta anche come Tabula Peutingeriana realizzata nel IV secolo  ed utilizzata per i trasferimenti nell’Impero Romano, tratta da un esemplare particolarmente pregevole, proveniente dalla collezione Gianni Brandozzi.

La Mostra, organizzata dalla Fondazione Federico II di Jesi e dalla Associazione Culturale Giovane Europa resterà aperta i giorni 23, 24, 26, 27 aprile dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 16,30 alle 19,00. Mentre i giorni 26 e 28 aprile l’orario di apertura sarà limitato dalle ore 16,30 alle ore 19,00.

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12 Aprile 2013

Secondo una consolidata tradizione, il contenuto del Calendario Federiciano costituisce il motivo ispiratore di parte delle attività della Fondazione nel corso dell’anno.

Soggetto del calendario 2013 è stato il contenuto miniato del trattato federiciano “De arte venandi cum avibus”.

Oggetto dell’incontro in programma il prossimo 12 aprile presso la sede della Fondazione, in Piazza Federico II, sarà un altro splendido esempio di codice miniato di età federiciana: la Bibbia di Manfredi scritta dall’amanuense Johensis tra il 1250 ed il 1258  e realizzata a Napoli, pur presentando influssi dell’arte gotica francese ed inglese.

Relatore dell’incontro dal titolo “ La Bibbia di Manfredi di Svevia Re di Sicilia (1258 - 1266)”

sarà il dottor Mario Cignoni della Società Biblica Britannica e Forestiera di Roma.

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6 Aprile 2013


Wolfgang Hagemann (Lipsia, 1911 – Roma, 1978) è stato uno dei maggiori studiosi della storia basso medievale italiana.

La figura di Hagemann assume tuttavia una particolare rilevanza per le Marche per la particolare attenzione posta dallo studioso ai numerosi documenti conservati negli archivi della Regione.

Dagli studi di Hagemann è possibile ricostruire non solo gli avvenimenti storici del periodo, ma è anche possibile  avere una visione del mondo, della cultura e degli interessi di un periodo storico assai complesso caratterizzato dai contrasti tra Papato ed Impero.

Relatore degli studi di Hagemann sulle Marche nell’Età Sveva sarà il Prof. Francesco Pirani, Ricercatore in Storia Medievale della Università di Macerata.

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23 Marzo 2013

Tra gli obiettivi che la Fondazione intende perseguire, non secondari sono quelli del coinvolgimento dei giovani, dell’interscambio culturale e della diffusione del messaggio federiciano in molti punti ancora attuale, malgrado il trascorrere del tempo.

In tale ottica, grazie ad una fruttuosa sinergia con il Liceo Scientifico di Jesi e con la Fondazione Pergolesi è stato possibile realizzare una “performance teatrale” dal titolo “Il volo del giovane falco”.

Protagonisti della rappresentazione saranno gli studenti della Scuola Internazionale europea Statale “Altiero Spinelli” di Torino che hanno fatto oggetto di ricerca la figura dell’Imperatore Federico II e che, attraverso la finzione teatrale cercheranno di renderne partecipi i coetanei della Città che all’Imperatore ha dato i natali.La rappresentazione teatrale si svolgerà Sabato 23 marzo 2013 alle ore 10,15 presso il “Teatro Valeria Moriconi”di Jesi.

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13 Febbraio 2013

Collaudato e felice binomio quello tra il Giornalista Gianfilippo Centanni ed il Ristoratore Rolando Ramoscelli che unendo le loro professionalità e conoscenze hanno realizzato una serie di volumi ove, attraverso la cucina marchigiana, vengono rappresentati il modo di vivere,  la cultura e la storia di questa splendida e varia Regione.

Gianfilippo Centanni e Rolando Ramoscelli mercoledì 13 febbraio alle ore 18,00 presenteranno a Jesi presso la sede della Fondazione Federico II il loro libro “Urbino a tavola”Storia, emozioni e raffinatezze della cucina del Montefeltro.

Il volume sarà un mezzo di conoscere attraverso la cucina un territorio, una popolazione, un modo di concepire la vita.

Dei due Autori si consiglia la lettura anche dei volumi:  Ricordi marchigiani, Marche eros e gastronomia, Cucina daMare marchigiana,  San Costanzo a tavola, L'oroscopo enogastronomico marchigiano e la smorfia, Zibaldone marchigiano, Viaggio enogastronomico della provincia di Pesaro e Urbino, Le ricette di Nonna Felice, Pane e Appetito, le Marche al Tartufo, Le Marche ai funghi,  Le Marche in poltrona, le Marche dolci, Le Marche fuorilegge.

Nel corso della presentazione il Maestro Marta Tacconi al pianoforte suonerà con la consueta maestria alcuni suggestivi  pezzi musicali.

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19 Gennaio 2013


Importante appuntamento Sabato 19 gennaio presso la sede della Fondazione in Piazza Federico II.

Alle ore 17,15 verrà presentato il “Calendario Federiciano 2013”. Il Calendario, già distribuito ai Soci, come tradizione  si ispira nei contenuti agli argomenti che faranno da filo conduttore dei lavori programmati per il 2013. Le illustrazioni del Calendario sono state tratte dal Manoscritto “ De Arte venandi cum avibus” conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, il famoso trattato dell’Imperatore Federico II sulla caccia con uccelli rapaci.

La Dr.ssa Franca Tacconi, Vice Presidente della Fondazione, fornirà alcuni cenni sul contenuto del Manoscritto, una copia del quale commentata dal Willemsen è conservata nella biblioteca Planettiana di Jesi. Nel corso della serata verrà presentato il romanzo storico “Il manoscritto dell’Imperatore” della scrittrice Valeria Montaldi. E’ previsto anche un intervento di Massimo Lanatà, uno dei massimi esperti di Falconeria, allevatore ed istruttore di rapaci per la caccia, le cui esibizioni a Gradara ed in Basilicata hanno riscosso grande successo di pubblico.

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30 Dicembre 2012

Prosegue nel sito la pubblicazione dei contenuti dei vecchi numeri delle “Tabulae”.

Anche il n°45 è stato inserito ed è liberamente consultabile nella Sezione “Pubblicazioni - Tabulae”.

L’immissione in Rete dei contenuti delle “Tabulae” intende rendere fruibili le stesse al maggior numero possibile di appassionati e cultori del mondo  federiciano e del Medioevo in genere.

Coloro che sono interessati a particolari argomenti trattati negli esemplari delle “Tabulae” non ancora messi in rete, potranno richiederne il contenuto direttamente alla Fondazione.

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1 Dicembre 2012


Presso il Palazzo Baldeschi Balleani di Jesi, sede della Fondazione, la Professoressa Maria Anna Causati Vanni, storica, scrittrice e giornalista terrà una interessante relazione dal titolo: ” Corrado di Antiochia, epigono di una stirpe”. Corrado di Antiochia, nato tra il 1240 ed il 1241 da Federico, figlio illegittimo di Federico II di Svevia, e da Margherita di Poli, è certamente uno dei personaggi più affascinanti e turbolenti della seconda metà del XIII° secolo. Per le numerosissime vicende di cui fu protagonista ( per tre volte fu scomunicato e ben quattro volte riuscì a sfuggire dalla prigionia!) potrebbe essere il protagonista di un romanzo storico dell’ottocento. Corrado di Antiochia, nel corso della sua avventurosa vita fu protagonista anche di alcune operazioni nelle Marche.

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24 Novembre 2012


Conferenza nella sede della Fondazione in Jesi della Dr.ssa Franca Tacconi, Direttrice del Centro Studi federiciani della Fondazione su un argomento estremamente interessante dal titolo “Enrico VII, figlio ribelle di Federico II o malato di lebbra?”. La conferenza affronterà le vicende del figlio primogenito di Federico II e di Costanza d’Aragona, nato nel 1211 e deceduto nel 1242, eletto a soli nove anni Re di Germania. Cresciuto nella Germania feudale si contrappose al padre Federico II. Condannato a morte per alto tradimento, la pena fu commutata, per volere dello stesso Imperatore nel carcere a vita. Contrasse  la lebbra lepromatosa e morì in tragiche circostanze in Calabria, nei pressi di Martirano, durante un trasferimento di prigione. Sepolto nel Duomo di Cosenza, i suoi resti mortali sono stati sottoposti nel 1998 ad esame paleopatologico da una equipe di studiosi guidata dai professori Guido Fornaciari e Pietro de Leo. L’esame ha confermato quanto tramandato dagli storici, sia sulla malattia da cui era affetto, sia sulle cause di una sua zoppia a causa della quale era stato identificato come “lo sciancato”. Per la parte medica la relazione sarà arricchita dall’intervento del Dr. Giorgio Filosa, Direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Ospedale di Jesi

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10 Novembre 2012

In data odierna è disponibile sul sito, in formato pdf,  la “Tabula” n° 46.

In seguito, i contenuti della pubblicazione verranno inseriti sul sito dopo la loro distribuzione nel tradizionale formato cartaceo.

Anche i vecchi numeri verranno gradualmente inseriti, non appena possibile.

Con questo ulteriore servizio pensiamo di raggiungere una più vasta cerchia di appassionati del mondo che ruota attorno alla figura di Federico II ed al periodo medievale in genere.

Coloro che sono interessati a particolari argomenti trattati nelle “Tabulae”, il cui sommario è pubblicato nella sezione “Pubblicazioni”   potranno richiederli alla nostra Fondazione. BUONA LETTURA!

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28 Ottobre 2012

In Castelfranco Veneto si terrà, domenica 28 ottobre, una giornata di studio incentrata  su Federico II e sulla rievocazione del suo passaggio nel Territorio. L’incontro organizzato dalla Associazione Palio Castelfranco Veneto, è realizzato con la collaborazione della Fondazione Federico II di Jesi. Moderatrice del dibattito sarà la dottoressa Franca Tacconi Belluzzi, direttrice del Centro Studi della Fondazione Federico II di Jesi. Interessanti relazioni saranno tenute dalla Professoressa Franca Sinatti D’Amico, dalla Professoressa Maria Anna Causati Vanni, dal Dottor Francesco Antoniol, dal Professor Angelo Chemin e da Flavio Trentin.

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20 Ottobre 2012


Sabato 20 ottobre 2012 si terrà presso la città di Göppingen la XIII Edizione del Premio Internazionale Federichino. Il Premio Internazionale Federichino è stato istituito dalla Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi nel 1997 e, dal 1998, a seguito dell’intervenuto gemellaggio con la Fondazione Federico II di Palermo, è stato concesso alternativamente dalle due fondazioni fino all’anno 2003. Anno in cui la Gesellschaft für staufische Geschichte e V. di Göppingen ha aderito anch’essa all’iniziativa ed ha tenuto la prima sua manifestazione. Il Premio è ora biennale attribuito ad anni alterni a Jesi, Palermo e Göppingen. Il premio viene assegnato ad illustri personaggi che abbiano fatto onore alle tre Regioni di appartenenza nei campi della cultura, dell’economia, dello spettacolo e dello sport, ed anche personaggi italiani o stranieri che nello spirito dell’alto messaggio culturale e sociale di Federico II, onorando così degnamente sia i nostri Paesi che la figura dell’Imperatore jesino. Il Premio consiste in una statuina stilizzata in bronzo dorato dell’Imperatore che è la riduzione del bozzetto creato dall’artista Carlo Vitelli di Ascoli Piceno e proposto dalla Fondazione jesina per una statua da erigersi in cima al monte Hohenstaufen. Agli insigniti viene consegnato unitamente al diploma contenente la motivazione del Premio. Tra i premiati delle passate edizioni personaggi molto noti (solo per citare i più mediatici) quali, ad esempio, Indro Montanelli, Philippe Leroy, Pasquale Squitieri, Claudia Cardinale, Valeria Moriconi, Riccardo Muti, Lucio Dalla, Neri Marcorè, Lino Banfi e per lo sport, campioni come Valentino Rossi, Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Roberto Mancini. Quest’anno il Premiato designato dalla Fondazione Federico II di Jesi per la Storia è il Prof. Gilberto Piccinini. Titolare della Cattedra di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Urbino, ha contribuito con le sue ricerche alla conoscenza del periodo storico che ha portato alla nascita della Nazione Italiana ed approfondito il ruolo ed il coinvolgimento della Regione delle Marche nel particolare momento. Presidente della Deputazione di Storia patria per le Marche è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e protagonista di molte iniziative dirette ad una migliore conoscenza della Storia ed alla attualità dei suoi insegnamenti. Il Prof. Piccinini ritirerà personalmente il Premio accompagnato da una delegazione della Fondazione.

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29 Settembre 2012

Magia ed esoterismo degli Arcani di quelle intriganti carte che sono i Tarocchi  abbinati al recupero culturale della prima anonima raccolta di racconti, diffusa fino a noi sotto la denominazione di Novellino, che precede  quella più ben nota del Decamerone di Boccaccio. Nell’ottica naturalmente di fugare, se ce ne fosse bisogno, ogni dubbio sul carisma che l’illustre concittadino Federico II, per la sua eccezionale personalità, ha da sempre esercitato in ogni ambito e in ogni tempo, dato che  la composizione  delle cento novelle di cui il Novellino si compone viene collocata dalla critica tra il 1281 e il 1300, a ridosso della scomparsa dello Stupor Mundi. Questo ci si propone sabato 29 settembre presso la Sala conferenze della Fondazione Federico II alle ore 18. Il professor Antonio Ramini, con il ben noto spessore che lo rende una colonna portante della cultura jesina, farà emergere gli elementi  storico-linguistici che affiorano dalle ben 9 novelle che la raccolta dedica alla casata sveva. Nell’occasione verranno esposti, nella sala della conferenza, i Tarocchi realizzati dall’artista siciliano Pippo Madè come omaggio all’Imperatore Svevo

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2 Settembre 2012

Jesi, Piazza Federico II, ore 17.00/22,00.

Secondo appuntamento alla scoperta delle peculiarità della Vallesina sulla base delle indicazioni della guida turistica “ Visitare, conoscere, vivere Jesi e la Vallesina ” realizzata da Francesco Formiconi ed Emanuele Ramini.

La manifestazione si propone di  sottolineare la grande ricchezza  del Territorio, ponendo l’accento su alcune raccolte e musei di straordinaria originalità e ricchezza di contenuti difficilmente riscontrabili in analoghe realizzazioni anche al di fuori della nostra Nazione.

Verranno presentati i seguenti poli museali.

Castelbellino: “Museo di Villa Coppetti”.

Maiolati Spontini: “ Museo Gaspare Spontini “.

Staffolo: “Museo della’arte el vino”.

Cupramontana: “Museo internazionale dell’etichetta del vino”.

Belvedere Ostrense: “Museo internazionale dell’immagine postale”.

Montecarotto: “Museo Mail Art.

Morro d’Alba: “Museo ella cultura mezzadrile – Utensilia”.

San Marcello: “Museo del telefono”.

Serra de’ Conti: “Museo delle arti monastiche – Le stanze del tempo sospeso”.

Serra san Quirico: “Cartoteca storica della Marche”.

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24 Giugno 2012

In Jesi, alle ore 21,00 presso la sede della Fondazione, in Piazza Federico II, verrà presentato, d’intesa con l’Associazione culturale “Peitho”, il volume della scrittrice Marina Minelli: “101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato.”

Marina Minelli, giornalista e scrittrice, da tempo segretamente affascinata dalle “vicende più o meno segrete” delle Case Reali, come scrive nella introduzione del suo libro, ha deciso di condividere questa sua passione creando prima il sito Internet www.altezzareale.com. e, successivamente, raccogliendo in un volume le vicende più significative di alcune mogli di grandi regnanti.

Nel volume un capitolo è dedicato anche alle “Donne dell’Imperatore Federico II. L’harem dello Stupor Mundi”, argomento trattato in diverse occasioni dalla Fondazione.

Il volume sarà presentato dal brillante giornalista Giovanni Filosa, mentre la serata sarà completata da intermezzi teatrali con l’intervento di Roberto Magnani, Manuela Corsetti, Marco Castellani ed Eleonora Peroni.

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9 - 10 Giugno 2012


Sabato 9 giugno Conferenza "Il monumento agiografico di Federico II nella percezione artistica del '900". Relatore Prof. Luigi Morganti. In mostra le opere del M° Carlo Vitelli autore della statuina del Premio Internazionale Federichino e le foto dei principali monumenti di Jesi della fotografa Anna Virginia Vincenzoni.
Domenica 10 giugno Proiezione "Preziosi documenti del passato" i monumenti a Federico II e Giovan Battista Pergolesi dalla videoteca di Geniale Olivieri e dal materiale inedito del M° Massimo Ippoliti con intermezzi musicali di Mariasole Mosconi al flauto

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28 Aprile 2012


Seguendo il filone di indagine sul mondo della astrologia e della pratica divinatoria alla corte di Federico II e più in generale nel mondo medievale,  iniziato con la presentazione del “Calendario Federiciano 2012”, sabato 28 aprile alle ore 18,00, presso la sede della Fondazione, la dott.ssa Franca Tacconi, Direttrice del Centro Studi Federiciani della Fondazione stessa, terrà un incontro sulla “Poliedricità della corte federiciana; la figura di Mastro Teodoro”.

Magister Teodoro o Teodoro di Antiochia, sua Città natale, custodisce una delle figure più interessanti tra le tante che frequentarono la Corte di Federico II.

Formatosi in Oriente presso i più conosciuti ed apprezzati studiosi islamici, padroneggiava numerose lingue tra cui il siriaco ed il latino. Fu al servizio di diversi sultani e re prima di approdare, attorno al 1230,  presso la corte di Federico II.

Con la morte di Michele Scoto (1235-1236) assunse il ruolo di magister o astrologo dell’Imperatore.

I suoi compiti furono, comunque molto vari, spaziando dalla’arte medica alla attività diplomatica, per la sua conoscenza del mondo islamico, alla astrologia ed alla filosofia.

Le figure di Teodoro di Antiochia e di Michele Scoto appaiono essenziali per comprendere il particolare rapporto esistente nel mondo medievale tra politica e divinazione nonché il rapporto tra Sovrano e collettività come compiutamente indicato nel “Secretum secretorum”, la lettera che secondo la tradizione Aristotele avrebbe scritto al suo ex allievo Alessandro Magno e che tanto rilievo ed influenza ebbe nell’Occidente medievale.

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21 Aprile 2012

Sabato 21 aprile alle ore 17:30 a Jesi, al Teatro Studio “Valeria Moriconi” verrà presentato dal Prof. Antonio Ramini il libro di Corrado Olmi FEDERICHINO PER IL TEATRO 1997 Zibaldino riflessioni di un ottuagenario edito dalla Mattoli S.R.L.

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15 Aprile - 06Maggio 2012

Continua anche quest’anno la preziosa collaborazione con la “Fondazione Alessandro Lanari” di Jesi, un Ente privato no profit di promozione e produzione di attività ed eventi culturali e di spettacolo nazionali e internazionali.

“MUSICA A PALAZZO”: OPERA E CONCERTI NEI PALAZZI STORICI

Una nuova Rassegna musicale a Jesi dal 15 aprile al 6 maggio in collaborazione con l’Assessorato Cultura del Comune di Jesi e con vari soggetti istituzionali pubblici e privati tra cui, oltre la nostra Fondazione, la Provincia di Ancona e la Diocesi di Jesi. Una raffinata e intrigante iniziativa culturale che apre le porte dei luoghi storici e architettonici più importanti della Città per programmare all’interno dei loro più bei saloni appuntamenti musicali di alta qualità. L’iniziativa è originale nei contenuti e innovativa nella formulazione di proposta: di carattere musicale e con forte implicazione di ordine storico e artistico, “Musica a Palazzo” si snoda per quattro domeniche in successione dal 15 aprile al 6 maggio tra i “Saloni delle feste” di dimore storiche eccellenti: Ripanti, Pianetti Tesei, Baldeschi Balleani, Signoria. Una nuova, preziosa Rassegna musicale – per la Direzione artistica di Gianni Gualdoni - il cui raro Cartellone offre un repertorio non consueto, di profondo stimolo culturale. Le serate, tutte ad ingresso libero, sono dislocate nei saloni dei Palazzi suddetti, prestigioso patrimonio architettonico della Città di cui si richiama in tal modo l’uso delle origini in quanto sedi storiche privilegiate di incontri d’arte musicale di qualità: ciascun appuntamento sarà aperto da una breve introduzione discorsiva in merito alle peculiarità del palazzo medesimo, a cura di studiosi specialisti del settore. Tra gli eventi in programma, concerti di rara esecuzione con interpreti di grande valore e riconoscimento internazionale.

Inaugura il Cartellone, domenica 15 aprileFlauto recital Viaggio nel mondo del flautoa Palazzo Ripanti alle ore 17.30, la virtuosa internazionale del flauto Elena Cecconi, artista prestigiosa invitata abitualmente dalle maggiori istituzioni musicali internazionali, dall’Europa al Giappone, dagli Stati Uniti alla Russia: suona un flauto Haynes d’oro appartenuto a Severino Gazzelloni ed un flauto d’ebano G. H. Hüller del 1930, in un repertorio che attraversa le epoche e gli stili, con titoli dei compositori più significativi dal Barocco al Novecento come Bach, Telemann, Gluck, Kuhlau,  Mercadante, Debussy e Ferroud.

A Palazzo Pianetti Tesei ore 17:30 il 22 aprileCantata Barocca La meraviglia della Voce” Ensemble “Novo incanto”: Angelo Bonazzoli Sopranista, Andrea Zepponi Clavicembalo, Perikli Pite Violoncello. Alcune delle più belle cantate dei principali autori dell’epoca, con la voce oggi desueta del sopranista -autentico protagonista dell’estetica e della mondanità del barocco musicale- la cui qualità “di artificio” ricrea atmosfere di profonda raffinatezza e coinvolgimento emotivo, attraverso l’espressività della poetica di “maraviglia” tipica del periodo. Nel ricco programma del concerto, Vivaldi, A. Scarlatti, Platti, Galuppi, Haydn spicca anche una partitura di Francesco Araja, riscoperta e proposta in prima esecuzione moderna a Jesi.

Nel nostro Palazzo Baldeschi Balleani, sede della Fondazione, il 29 aprile ore 17.30 le musiche del repertorio internazionale per vibrafono “Magiche vibrazioni Lo strumento incantato” Marco Pacassoni Vibrafono. Strumento nato nel ‘900 e in breve esploso al più variegato uso artistico grazie alle sue particolari sonorità rarefatte che sembrano evocare una dimensione magica, il vibrafono si afferma negli ambienti del jazz e della musica leggera, ma è molto apprezzato anche dalla musica d’arte: in programma brani della tradizione jazz e di autori contemporanei come Metheny, Corea, Gillespie, Shorter e dello stesso Pacassoni.

L’opera, che chiude la Rassegna il 6 maggio ore 17:30 sarà il divertentissimo intermezzo buffo “La Dirindina” di Domenico Scarlatti, appositamente allestito nella Sala Maggiore del Palazzo della Signoria quale richiamo alla radice storica teatrale del luogo, prima sede in Città adibita ad uso di rappresentazione di spettacolo già nella seconda metà del XVI secolo. Deliziosa composizione che sta alle origini del genere oggi noto come opera buffa, questa “farsetta per musica” delinea in pochi tocchi il colorito ambiente musicale settecentesco: c’è Don Carissimo, un maestro di cappella sciocco, pedante e bacchettone; la sua allieva Dirindina, giovane cantante tanto ambiziosa quanto mediocre; Liscione, “evirato cantore” abile e spregiudicato. Scritta nel 1715 per il Teatro “Capranica” di Roma, quali intermezzi per l’opera seria di Domenico Scarlatti “Ambleto”, venne fermata all’ultimo momento dalla censura a causa del testo -del celebre drammaturgo toscano Girolamo Gigli- perché costituiva un’acuminata satira della società del tempo. Con realismo e sarcasmo, il racconto scenico tratteggia un mondo nei suoi aspetti più cinici e ridicoli del costume sociale, con tutta la sua ipocrisia morale; ma anche convenzioni, vizi e degenerazioni del teatro musicale: costituendo un importante testo di riferimento per Benedetto Marcello e il suo celebre pamphlet “Il teatro alla moda”, pubblicato nel 1720. Libretto di Girolamo Gigli, Musica di Domenico Scarlatti. Paola Quagliata Dirindina, Angelo Bonazzoli Liscione, Lucio Mauti Don Carissimo. Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale delle Marche, Regia di Gianni Gualdoni.

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14 Aprile 2012


Sabato 14 aprile p.v. alle ore 18:00 a Palazzo Baldeschi Balleani, sede della Fondazione, il Professore Piero Morpurgo della Commissione Nazionale per l’edizione dei testi della Schola Medica Salernitana terrà una conferenza  dal titolo L’armonia del cosmo e Federico II. Si prosegue con il tema dell’astrologia alla corte federiciana che caratterizzerà una parte delle conferenze previste per l’anno 2012 e che già abbiamo portato avanti nei primi mesi dell’anno con la presentazione del Calendario Federiciano con i segni dello Zodiaco e con la conferenza del Presidente del Centro Studi “Il Risveglio”, Nazzarena Marchegiani, Federico II tra la Terra e il Cielo.  Verrà esposto l’interessante quadro del pittore Gaetano Vasile “Il Castel del Monte” e verrà offerto un piccolo ma stuzzicante buffet cosmologico – pasquale per i soci.

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