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20 NOVEMBRE

La Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi, da tempo persegue tra le sue finalità quella di creare  una "rete" tra le organizzazioni e gli Enti che si occupano dello studio e della valorizzazione delle tradizioni del territorio, in particolare delle tradizioni che si ispirano al periodo medioevale.

In tale ottica , nel solco di una consuetudine di rapporti stabilita nel tempo, è stata promossa, il 20 novembre 2016,  una "Giornata di studio su Acquaviva Picena", d'intesa con la locale Associazione Palio del Duca.

La Associazione Palio del Duca, nata nel 1993, ha come scopo statutario la Valorizzazione della Storia, della Cultura e delle tradizioni di Acquaviva Picena e trova il suo momento principale con la Manifestazione "Sponsalia",rievocazione storica  del matrimonio tra Forastèria degli Acquaviva e Rinaldo dei Brunforte celebrato nel 1234.

La complessa Manifestazione si svolge il 1° venerdì di Agosto, il giovedì antecedente e la domenica successiva.

La "Giornata di Studio", promossa dalla Fondazione Federico II di Jesi e la Associazione Palio del Duca di Acquaviva Picena si è articolata attraverso una visita, sotto l'esperta guida di Nello Gaetani,  Presidente della Associazione, ai principali monumenti della cittadina - il Palazzo Municipale, la Chiesa di San Rocco e la Rocca, completamente restaurata che costituisce il punto più avanzato verso Ovest di un complesso di fortificazioni - ed un convegno su "Comunicazione e Comunicazioni nel Medioevo" nella rinnovata sede della Associazione Palio del Duca.

Il Convegno,al quale hanno preso parte anche il Sindaco e l'Assessore alla Cultura del Comune di Acquaviva Picena si è articolato sulle relazioni svolte dall'Ingegner Maurizio Miedori, dalla Professoressa Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia Medievale presso l'Università "Alma Mater" di Bologna. e dalla dottoressa Franca Tacconi direttrice del centro Studi della Fondazione Federico II di Jesi.

L'ing. Medori ha svolto la sua relazione sui sistemi di crittografia nell'antichità e sulla loro evoluzione nel tempo, la professoressa Trombetti Budriesi ha invece  illustrato il diverso modo di comunicare attraverso l'arte delle due storiche casate degli Estensi e dei Bentivoglio, mentre la dottoressa Tacconi ha sottolineato l'importanza della lingua nella comunicazione, la trasmissione di messaggi attraverso gli oggetti ed i segni del comando nel Medioevo.

Le relazioni, di grande interesse e svolte in maniera brillante ed agile, sono state seguite con grande attenzione dal pubblico in sala.

Su "Photo Gallery - Eventi 2016" le foto della Giornata di Studio

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19 NOVEMBRE

Interessantissima e non poteva essere altrimenti, considerato lo spessore della Relatrice, la Professoressa Anna Laura Trombetti Budriesi,la conferenza su "Bologna e la casata Sveva".

La professoressa Trombetti Budriesi ha accompagnato un uditorio attento e numeroso nella Bologna dei secoli XII° e XIII°  caratterizzati dalle dispute tra i Comuni e dal complesso rapporto del Comune bolognese tra Papato ed Impero.

Assai interessanti i rapporti intercorsi tra Federico I° Barbarossa e lo " Studium" bolognese, l'appoggio della Università di Bologna alle tesi imperiali nella seconda Dieta di Roncaglia e la "Costitutio Habita" promulgata dall'Imperatore in favore della Università.

Altrettanto interessanti i conflittuali rapporti tra Federico II e lo "  Studium " bolognese con la sua soppressione da parte dell'Imperatore e la risposta di parte Bolognese attraverso la creazione del "Privilegio Teodosiano", un falso provvedimento che faceva risalire all'Imperatore Teodosio La creazione dello "Studium"stesso.

Non poteva mancare un approfondimento sulla tragica prigionia del figlio dell'Imperatore Federico II,  Enzo Re di Sardegna e dei rapporti con le famiglie nobiliari della Città.

Una conferenza  brillante che ha tenuto avvinti i presenti.

In "Photo Gallery - Eventi 2016" alcune foto dell'incontro.

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5 NOVEMBRE

La Professoressa  Maria Anna Causati Vanni con la relazione su "Gli Svevi e Roma -Incoronazioni, Papi e Cittadini" ha proiettato un pubblico attento e numeroso nella Roma dell'Alto medioevo, con le feroci lotte tra Papato ed Impero in uno scenario politico estremamente complesso influenzato dalle pulsazioni di libertà delle autonomie comunali, dai rancori e dagli interessi dei baroni tedeschi,  dei Normanni, delle grandi famiglie nobiliari italiane e dalle particolari figure di  mistici ed oratori appassionati ed appassionanti come Arnaldo da Brescia.

Molto interessanti alcuni curiosi  episodi non sempre conosciuti, come la piccata risposta di Federico I° "Barbarossa" agli emissari del Comune di Roma o la pretesa del Papa Adriano IV° "dell'omaggio della staffa" da parte dell'Imperatore, ovvero " l'officium stratoris", il ser­vizio di tenergli la staffa e di reggergli le redini del cavallo, sim­bolo della superiorità del Pontefice.

Una relazione estremamente piacevole, pur nella sua complessità, che ha appassionato ed avvinto gli intervenuti.

In "Photo Gallery - Eventi 2016" le foto della conferenza.

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22  OTTOBRE

A Jesi, nella bella cornice della sala conferenze di palazzo Bisaccioni il prof. Giancarlo Andenna,  Accademico dei Lincei e professore emerito della Università Cattolica del sacro Cuore e la prof.ssa  Elisabetta Filippini ricercatrice presso la stessa Università, hanno tenuto il programmato incontro su "Federico II e i suoi rapporti con Milano e Cremona, le due Città rivali di Lombardia".

Nel corso della brillante ed  interessante conferenza i due Relatori, alternandosi nella esposizione,  hanno illustrato ed approfondito i complessi rapporti tra l'Impero il Papato le due Città lombarde e le altre Città dell'Italia settentrionale.

Particolarmente curiosi alcuni episodi poco conosciuti degli scontri tra le Città di Cremona e Parma che hanno consentito ai presenti di immergersi nel mondo e nel modo di pensare dell'uomo del medioevo

In "Photogallery Eventi 2016" Le foto dell'incontro

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12 OTTOBRE

Nella sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi si è svolto un incontro con la stampa nel corso del quale è stato partecipato lo svolgimento della manifestazione di conferimento del premio "Federichino 2016" alle Personalità ed Aziende già indicate nella Sezione "News".

All'incontro,  al quale hanno preso parte le maggiori testate giornalistiche locali sono intervenuti per la Fondazione il giornalista Giovanni Filosa, il Presidente dottor Fabio Costantini, la direttrice del Centro Studi dottoressa Franca Tacconi e, in rappresentanza del Comune di Jesi, il Consigliere delegato al Turismo Avv. Giancarlo Catani.

L'incontro con la stampa ha consentito di puntualizzare le motivazioni della concessione dei riconoscimenti e lo svolgimento della manifestazione nel corso della quale potranno essere ascoltati alcuni brani musicali interpretati dal M° Lorenzo Bavaj, dal M° Marta Tacconi e dal Soprano Margherita Hibel.

Verrà, inoltre, proiettata una sintesi della sfilata di moda degli stilisti Dolce & Gabbana ispirata alla casata Normanno - Sveva, mentre in chiusura  il gruppo cabarettistico jesino degli Onafifetti rappresenterà, in una libera interpretazione, il  ritorno di Federico II a Jesi

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17 SETTEMBRE

Sabato 17 settembre nella bella sala conferenze di Palazzo Bisaccioni il dottor Giuseppe Trincucci ha tenuto la conferenza "Lucera dei Saraceni" sul trasferimento o come sostenuto da alcuni studiosi, sulla deportazione avvenuta negli anni successivi al 1223 di una consistente popolazione musulmana dalla Sicilia nella Città di Lucera.

L'insediamento musulmano nella parte settentrionale della Puglia, inserito in un contesto ostile, ove ha però resistito e prosperato sino al 1300, anno della sua dispersione per volere del Papa BonifacioVIII  e di Carlo II D'Angiò  rappresenta una situazione con caratteristiche del tutto originali e di grande attualità.

La particolarità di gruppi etnici inseriti in un contesto diverso da quello originario e refrattari ad un inserimento o ad una assimilazione nel nuovo ambiente è divenuta infatti un problema vivo e reale nel momento attuale caratterizzato da imponenti trasferimenti di popolazioni.

Al termine dell'incontro il dottor Trincucci ha presentato la riedizione da lui stesso curata del fondamentale lavoro dello studioso Pietro Egidi, stampato nel 1915, sulla "Colonia saracena di Lucera".

Il volume potrà essere richiesto, da coloro che vorranno approfondire l'argomento, anche attraverso la nostra Fondazione.

In "Photo Gallery - Eventi 2016" le immagini della manifestazione

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4 GIUGNO

Nella splendida cornice di Palazzo Bisaccioni la professoressa Lucia Zannini ha svolto la programmata conferenza su " La Città medievale nei manufatti pittorici del 300' e 400' ".

La professoressa Zannini avvalendosi degli scorci paesaggistici e dei particolari rappresentati nei dipinti medievali ha dedotto i tratti caratteristici della Città medievale caratterizzata da un grande spontaneismo e fervore di lavori in contrapposizione con le Città del periodo romano, caratterizzate da un impianto regolare tratto dagli schemi dell'accampamento militare, e con la Città Rinascimentale che rispondeva, invece,ad un ideale concetto di vita.

Il numeroso pubblico presente in sala ha seguito con grande interesse la conferenza che la relatrice ha realizzato con grande vivacità e competenza avvalendosi degli indispensabili contenuti mediatici.

In Photogallery - Eventi 2016 alcune foto della manifestazione.

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7 MAGGIO

Sabato 7 Maggio a Jesi, nella nuova sede di Palazzo Bisaccioni, con grande apertura e lungimiranza messa a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi,  la professoressa Agata Teresa Motta ha presentato il suo studio "In viaggio con Federico II di Svevia. Vita opere e testimonianze inedite".

Attraverso l'ideale viaggio tra le testimonianze lasciate dal periodo normanno e svevo, la professoressa Motta ha delineato i tratti della politica del periodo,le realizzazioni nel campo Culturale e della Amministrazione ed i rapporti instaurati da Federico II con il mondo islamico.

Non sono mancati cenni ad episodi curiosi e poco conosciuti della vita del grande Imperatore.

L'incontro, svoltosi alla presenza di un uditorio attento e numeroso, si è ben inserito nella cornice festosa del tradizionale Palio di San Floriano che ha contribuito ad amplificare l'evento.

In Photogallery - Eventi 2016 alcune foto della manifestazione.

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23 APRILE

Nella sede di Palazzo Baldeschi Balleani si è tenuto l'incontro sul  Castello dell'Imperatore, conosciuto anche come  Fortezza di S.Barbara o Castello Svevo di Prato, una delle  più importanti testimonianze architettoniche dei secoli XI°-XIII° nell'Italia Centro - settentrionale.

Relatori d'eccezione sono stati l'Architetto Giuseppe Alberto Centauro, Professore Associato presso il Dipartimento di Costruzioni e Restauro della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e l'Architetto Andrea Bacci, assegnista di ricerca presso la stessa Università.

La Conferenza ha avuto il suo svolgimento in due parti.

Nella prima parte il Professor Centauro ha illustrato, anche con l'ausilio di ricostruzioni grafiche, l'evoluzione della costruzione attorno al  primitivo nucleo del Forte degli Alberti, il suo inserimento all'interno della Città e la sua destinazione strategica.

Nella seconda parte l'Architetto Bacci ha illustrato la tecnica di progettazione affidata all'Ordine Cistercense e la rispondenza matematica nella realizzazione ad un modello prefissato.

L'intera Relazione, che per la sua complessità avrebbe meritato lo svolgimento in due distinte sessioni, ha suscitato grande interesse ed apprezzamento tra i presenti, particolarmente sollecitati dalla conoscenza di un complesso architettonico non molto conosciuto nella sua rilevanza e valenza dal grosso pubblico, ma meritevole di approfondimento e valorizzazione.

In "Photo Gallery - Eventi 2016" alcune foto dell'incontro

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9 APRILE

Un ideale viaggio tra i monumenti di Pavia ai tempi di Federico  I° Barbarossa e Federico II°.

Questo il contenuto della interessante conferenza tenuta dalla dottoressa Franca Tacconi, direttrice del Centro Studi della Fondazione il 9 aprile 2016.

La Basilica di San Michele Maggiore ha così vissuto di nuovo la cerimonia della incoronazione di Federico Barbarossa, come la Chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro. le mura,  le Torri ancora visibili e gli altri monumenti medievali sono stati idealmente visitati nel contesto dell'epopea sveva.

Tra gli intervenuti l'Assessore alla Cultura del Comune di Jesi dottor Luca Butini e lo storico dottor Sandro Scoccianti, già Presidente della Deputazione di Storia Patria per le Marche.

In Photogallery - Eventi 2016 alcune foto dell'incontro

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19 MARZO

Il 19 marzo si è svolta presso la sede della Fondazione in Jesi, la prevista conferenza sulla Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni di Palermo e sul periodo Arabo - Normanno in Sicilia.

Relatore è stato il dottor Giovan Battista Scaduto, Coordinatore Culturale dei Servizi Aggiuntivi del Palazzo Reale di Palermo,  che al numeroso ed attento uditorio -  che in gran parte aveva già avuto il privilegio di visitare  la Cappella Palatina - ha illustrato numerosi particolari pressoché sconosciuti delle decorazioni, visibili soltanto dai ponteggi installati nel corso del recente restauro conservativo del Monumento.

L'attento esame delle tecniche utilizzate nelle decorazioni ha costituito l'occasione per un approfondimento sulle influenze esercitate dall'arte islamica in Sicilia nel periodo Normanno e sulla grande libertà di espressione manifestata all'interno di un edificio destinato al culto.

In Photogallery - Eventi 2016, alcune foto della conferenza

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21 FEBBRAIO

Il 21 febbraio si è svolta l'Assemblea Annuale dei Soci  della Fondazione.

Come consuetudine, come sede per lo svolgimento della Assemblea è stata prescelta una località della Regione particolarmente significativa.

Per il corrente anno la scelta è caduta nella località di Recanati in maniera da abbinare all'assolvimento dell'obbligo statutario una visita alla Città che, oltre ad aver dato i natali al grande Poeta Giacomo Leopardi,  vanta importantissimi trascorsi storici e monumenti ed opere d'arte veramente unici.

Prestigiosa è stata la sede della Assemblea: la Sala del Consiglio nel Palazzo Comunale, Palazzo realizzato nel periodo 1872-1890 su progetto iniziale di Pietro Collina nella nuova Piazza, ora intitolata al Poeta  recanatese.

Nel corso della  riunione assembleare è intervenuta per un saluto istituzionale la Professoressa Rita Soccio, Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Recanati.

Sono stati trattati, oltre ai consueti argomenti quali la cooptazione di nuovi soci, l'aggiornamento dell'albo sociale, l'approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi, anche alcune problematiche relative al Premio letterario Internazionale su Federico II ed al Premio "Federichino " 2016.

E' stato, inoltre, anticipato il contenuto del nuovo Statuto della Fondazione che sarà consultabile nella Sezione del Sito Internet sotto la voce dedicata allo specifico argomento.

La modifica dello Statuto, il cui testo definitivo sarà oggetto di apposita riunione Assembleare, si è resa necessaria, sia per renderlo più attuale, sia per aderire alle nuove previsioni di legge sulle Fondazioni.

Al termine della Assemblea i Soci intervenuti, con la guida "speciale" del dottor Antonio Perticarini hanno visitato alcuni monumenti e realizzazioni più significativi della Città tra cui la cattedrale di San Flaviano, con il suo magnifico soffitto ligneo, ove sono conservate in un bel sarcofago le spoglie del Papa Gregorio XII che nel 1415 rinunciò al Pontificato, ritirandosi a Recanati, ove morì due anni dopo.

Di grande interesse le visite al Museo civico di Villa Colloredo Mels ove oltre, ad alcune splendide tele del Lotto e del Pomarancio, è custodita, tra l'altro, la "Bolla Aurea" di Federico II, ed al Museo dell'Emigrazione Marchigiana,  interessantissima e recente (9 dicembre 2013) realizzazione dedicata alla valorizzazione delle "testimonianze che raccontano, attraverso le storie umane, la vicenda emigratoria degli oltre 700.000 Marchigiani  che, in passato, hanno lasciato la Regione per cercare migliori condizioni di vita oltreoceano o nel Nord Europa."

Dopo un apprezzato "pranzo sociale" la giornata si è conclusa con la visita della piccola, ma interessantissima   cittadina di Matelica, conosciuta già in epoca romana, devastata dai Longobardi e distrutta nel 1175 dalle truppe sveve di Cristiano di Magonza.

Ricostruita con l'appoggio di Federico II subì numerose vicissitudini, sino ad affermarsi attorno al 1500 per la sua attività industriale nella lavorazione della lana e nella sua commercializzazione.

I Soci della Fondazione dopo una breve visita al centro cittadino ed ai monumenti di maggior rilievo, hanno visitato il Museo Piersanti, dal nome della Famiglia che lo abitò dai primi anni del 1700, che raccoglie numerose opere ed oggetti interessantissimi sia sotto l'aspetto artistico che della...curiosità!

In Photogallery - Eventi 2016, alcune foto della giornata